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RUSSIA/UCRAINAGuerra in Ucraina, il mistero degli oligarchi trovati morti

27.04.22 - 10:01
Almeno cinque uomini d'affari russi hanno perso la vita da quando è iniziata l'invasione russa
Twitter (@visegrad24)
Fonte D. Fischer / 20 Minuten
Guerra in Ucraina, il mistero degli oligarchi trovati morti
Almeno cinque uomini d'affari russi hanno perso la vita da quando è iniziata l'invasione russa
Non è chiaro se si tratti di morti collegate alla guerra in corso, o alle sanzioni

MOSCA/KIEV - Cinque oligarchi sono già stati trovati morti, in circostanze sospette, dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina.

Contando anche il decesso dei loro famigliari, il numero sale addirittura a 12, riporta un'indagine del quotidiano LeMatin. In alcune delle indagini di polizia (praticamente in tutte) si ventila l'ipotesi del suicidio, o dell'omicidio-suicidio nel caso di parenti stretti trovati morti.

Le circostanze attorno ad alcuni di questi tragici fatti di cronaca devono ancora essere esplorate. Non è per l'appunto chiaro se le morti siano collegata alla guerra in Ucraina e alle sanzioni occidentali, o se siano semplicemente coincise temporalmente con quanto sta accadendo.

Ecco una lista delle personalità che hanno perso la vita negli ultimi due mesi.

Sergey Protosenya e la sua famiglia
Il multimilionario 55enne Sergey Protosenya è stato trovato impiccato nel giardino di una villa a Lloret de Mar, in Spagna, martedì scorso.

Accanto al suo corpo, sono stati trovati un'ascia e un coltello. All'interno della villa, invece, sono stati rinvenuti i cadaveri della moglie Natalia (di 53 anni) e della figlia Maria (di 18 anni), su cui sono state localizzate delle ferite da taglio. Secondo le indagini della polizia, l'oligarca potrebbe aver ucciso la sua famiglia, prima di mettersi il cappio al collo.

Protosenya era un dirigente della società energetica russa Novatek, e la sua fortuna era stimata in 440 milioni di dollari.

Vladislav Avaev e la sua famiglia
Un giorno prima dei fatti di Lloret de Mar, una tragedia simile è avvenuta in un appartamento di lusso a Mosca. L'ex vicepresidente di Gazprombank, Vladislav Avaev (51 anni), è infatti stato trovato morto insieme a sua moglie e alla loro figlia di 13 anni.

L'appartamento era chiuso dall'interno e pare che Avaev - che in passato ha lavorato anche nell'ufficio presidenziale russo - avesse in mano una pistola. L'ipotesi più quotata è quindi quella dell'omicidio-suicidio: l'oligarca parrebbe aver ucciso sua moglie e sua figlia, prima di puntare l'arma contro se stesso. 

Vasily Melnikov e la sua famiglia
Il miliardario Vasily Melnikov è invece stato trovato morto nel suo appartamento di lusso a Nizhny Novgorod, insieme alla moglie e ai loro due figli, lo scorso 24 marzo. Come riportato dal giornale russo Kommersant, i quattro avevano tutti delle ferite da taglio, conformi a un attacco perpetrato con un coltello.

Riguardo all'omicidio si sono scatenate le speculazioni, con l'ipotesi dell'omicidio-suicidio che è anche in questo caso emersa tra le possibili indiziate dell'accaduto, seppur in molti, in questo caso, la confutino. 

Ciò che è certo è che l'azienda medica di Melnikov, la MedStom, ha subito enormi perdite a causa delle sanzioni arrivate dall'occidente.

Mikhail Watford
Già lo scorso 28 febbraio, pochi giorni dopo l'invasione, il 66enne Mikhail Watford è stato trovato morto nella sua villa da 18 milioni nel Surrey, Regno Unito.

L'oligarca nato in Ucraina ha fatto la sua fortuna nel business del petrolio e del gas.

Come riportato dal DailyMail, tra gli altri, il suo giardiniere lo ha trovato impiccato nel suo garage, e si segue la pista del suicidio.

Alexander Tyulyakov
Riavvolgendo ancor di più il nastro, al 25 febbraio (il giorno dopo l'inizio dell'invasione russa) l'alto dirigente di Gazprom Alexander Tyulyakov (61) è stato trovato impiccato nella sua casa vicino a San Pietroburgo.

Prima della sua morte, pare che abbia scritto un messaggio, il cui contenuto non è però stato reso noto dalle autorità. 

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