Reuters
CONGO
15.05.2021 - 13:520
Aggiornamento : 14:49

Scontri con la polizia, in 30 condannati a morte

Le violenze sono avvenute tra fedeli musulmani e agenti per l'accesso alla cerimonia di fine Ramadan.

KINSHASA - Trenta persone sono state condannate a morte in Congo per il loro ruolo nelle violenze contro la polizia che hanno segnato la fine del Ramadan nella capitale. Lo ha detto uno degli avvocati delle parti civili, Chief Tshipamba. La Repubblica Democratica del Congo non esegue condanne a morte da quando è stata introdotta una moratoria nel 2003.

Violenze per l'accesso alla cerimonia - Giovedì si erano verificati violenti scontri tra fedeli musulmani per l'accesso allo "Stadio dei martiri", il principale di Kinshasa, per organizzare la preghiera ufficiale di fine del Ramadan. I manifestanti avevano attaccato le forze dell'ordine presenti sulla scena per monitorare la cerimonia.

Un morto e decine di ferite nel corpo di polizia - Un primo rapporto ufficiale aveva riportato la morte di un agente di polizia, le cui immagini sono state ampiamente diffuse su social network. Una poliziotta si trova inoltre tra la vita e la morte, hanno reso noto le autorità, mentre altri 46 agenti di polizia sono rimasti feriti, otto dei quali sono in condizioni critiche. Una decina di veicoli della polizia sono stati danneggiati, uno dei quali è stato incendiato.

Non succedeva da 18 anni - Regolarmente pronunciata, soprattutto nei casi che coinvolgono gruppi armati nell'est del Paese, la pena di morte non è stata più applicata nel Paese fin da una moratoria decisa nel 2003 e viene sistematicamente commutata in ergastolo.

Reuters
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