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Nuovo record di positivi in Svezia.
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MONDO
27.10.2020 - 14:230
Aggiornamento : 17:14

La Francia non esclude un nuovo lockdown nazionale

Più morti fra le minoranze in Gran Bretagna, un rapporto: è «razzismo strutturale».

Malta chiude bar e locali, Mosca invece no.

STOCCOLMA - La Svezia, l'unico Paese al mondo che non ha mai imposto il lockdown, ha registrato 1.870 nuovi casi di coronavirus in 24 ore, il numero più alto dall''inizio della pandemia. Lo riporta il Guardian.

Secondo l'Agenzia della salute svedese, in primavera i casi sono stati molti di più ma non sono stati registrati per la mancanza di test. Il record precedente di casi di Covid-19 era stato 1.698 a fine giugno. Le vittime di coronavirus in Svezia sono 5.918.

Francia, lockdown non escluso - Il governo francese, alla luce del «fallimento del coprifuoco», ora «non esclude più un confinamento totale del Paese»: è quanto scrive questo pomeriggio il sito internet del quotidiano Le Figaro. In particolare, dopo aver studiato la «possibilità di agire localmente nelle zone di allerta massima», il presidente Emmanuel Macron e il premier Jean Castex studiano ora la possibilità di una «risposta nazionale», precisa il giornale.

Malta, stretta a bar e ristoranti - Il governo maltese ha imposto la chiusura di bar e locali da oggi al primo dicembre, nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. Chioschi e snack bar (fondamentali per la ristorazione veloce di chi lavora a Malta) potranno restare aperti ma col divieto di vendere alcolici.

I ristoranti resteranno aperti, ma scende da 10 a 6 il numero massimo di persone che possono fare gruppo nei luoghi pubblici, incluse le fermate degli autobus a meno che non sia rispettato un distanziamento di almeno due metri.

Già da una settimana è obbligatorio l'uso della mascherina ovunque tranne che nella propria abitazione, in auto o per fare attività sportiva. Per i trasgressori la multa è stata fissata in 200 euro, ridotta a 100 euro in caso di pagamento immediato.

Le misure sono state decise dopo gli appelli lanciati dalle associazioni dei medici e del personale paramedico, che hanno paventato il collasso del sistema sanitario maltese. La media mobile di nuove positività negli ultimi sette giorni è stata di 125 al giorno. Nelle ultime 24 ore sono morti altri due anziani (il totale delle vittime sale a 55) e i nuovi positivi sono stati 107 su 2.919 tamponi, con un tasso di 3,66 ogni 100.

Mosca non chiude i locali notturni - Il Comune di Mosca non ha intenzione di limitare l'attività dei locali notturni a causa dell'epidemia di Covid-19: lo ha dichiarato la portavoce del sindaco Serghiei Sobyanin, Gulnara Penkova, dopo che l'agenzia federale russa per i controlli sanitari (Rospotrebnadzor) ha emesso un decreto nel quale, tra le altre cose, viene raccomandato alle autorità regionali di «vietare l'organizzazione di manifestazioni d'intrattenimento dalle 23 alle 6» del mattino. Lo riporta l'agenzia Interfax.

«A Mosca - ha ricordato Penkova - sono state adottate misure di controllo digitale delle visite ai ristoranti e alle discoteche che lavorano nelle ore notturne». Si tratta di un sistema di pass digitali - via sms o Qr code - per entrare nelle discoteche, nei club o nei locali della capitale dalla mezzanotte alle sei del mattino.

«Nel caso in cui un'infezione venga rilevata in uno dei visitatori sarà possibile notificare a tutti i presenti che sono a rischio e che devono sottoporsi a un test», aveva spiegato nei giorni scorsi il sindaco Sobyanin.

Secondo Penkova, in città «si rileva una significativa riduzione della dinamica di crescita dei contagi» di Covid-19 e, tenendo conto di questo, il Comune ritiene al momento «possibile astenersi dalla chiusura di un qualsiasi settore dell'economia».

Più morti fra le minoranze britanniche - Ci sono anche cause sociali e politiche profonde, legate alle tracce di «razzismo strutturale» tuttora diffuse nel Regno Unito, dietro i dati che da mesi indicano una sproporzione di contagi e di morti da coronavirus fra le minoranze etniche (neri in testa) rispetto alla media della popolazione.

Lo sostiene un rapporto commissionato dall'opposizione laburista che punta il dito contro le promesse mancate dei governi conservatori in questi anni - sotto David Cameron, Theresa May o Boris Johnson - sul fronte degli interventi in favore delle fasce più marginali del Paese e delle cosiddette comunità Bame (Black, Asian and minority ethnic).

Il rapporto - presentato dopo sei mesi di approfondimenti da Doreen Lawrence, membro laburista della Camera dei Lord e madre di Stephen, un ragazzo nero ucciso nel Regno anni fa in un episodio che scatenò polemiche sul comportamento della polizia britannica - non nega in effetti che i decessi causati dal Covid-19 in seno alle minoranze (fino a quattro volte superiori alla media fra i neri e fino al doppio fra i cittadini d'origine asiatica, cinesi esclusi) siano legati talora a condizioni di maggior diffusione di obesità, diabete, patologie cardiache dipendenti da stili di vita pre-esistenti. Ma stabilisce che ciò non basta a spiegarli.

La verità è che esiste pure una responsabilità politica, accusa Lawrence, e che «neri, asiatici e minoranze etniche in generale sono stati sovraesposti, sotto-protetti, stigmatizzati e ignorati durante questa pandemia più dei bianchi». Anche lo studio dell'Imperial College sugli anticorpi mostra che varie minoranze e gruppi etnici (neri e asiatici su tutti) sono stati probabilmente esposti al coronavirus più che altre fasce della popolazione.

«L'impatto del Covid - prosegue l'esponente e attivista del Labour - non è un fatto casuale, ma una prevedibile e inevitabile conseguenza di decenni d'ingiustizia strutturale, disuguaglianze e discriminazioni che segnano la nostra società». Di qui l'appello contenuto nel rapporto a una svolta radicale delle politiche sociali di fronte a una crisi definita «evitabile» e a un'emergenza tuttora «in pieno svolgimento».

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