«Nessun incidente diplomatico, soltanto pretendiamo che si faccia giustizia»

Il ministro degli Esteri italiano Tajani ha ribadito che alcuni comportamenti «hanno veramente lasciato perplessi tutti gli italiani»
CRANS-MONTANA - Con la Svizzera non c'è stato «nessun incidente diplomatico, soltanto pretendiamo che si faccia giustizia». Lo ha detto il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani al suo arrivo alla riunione con gli omologhi dell'UE a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla tragedia di Crans-Montana.
«Ci sono stati dei comportamenti che hanno veramente lasciato perplessi tutti gli italiani: non il governo, tutti gli italiani, perché quello che è successo ha dell'incredibile», ha sottolineato parlando della liberazione dei titolari del bar "La Constellation" in cui è avvenuto il rogo di Capodanno costato la vita a 40 persone, tra cui sei italiani.
Tuttavia «rispettiamo tutte le decisioni, si possono anche criticare certe decisioni che non riguardano la Svizzera e il governo svizzero, ma riguardano un cantone che, di fronte a una tragedia come quella della notte di Capodanno, ha tardato sulle indagini, ha rimesso in libertà su cauzione irrisoria, 200'000 franchi, due persone che sono oggettivamente responsabili», ha sottolineato il titolare della Farnesina, osservando che «quando c'è pericolo di reiterazione del reato, di fuga e di inquinamento delle prove» si è anche «liberi di decidere, si può anche cambiare magistrato, andare con il giudice di un altro cantone».
L'Italia, ha aggiunto, «ha chiesto anche indagini congiunte perché ci sono morti e feriti italiani, non è una questione secondaria per noi».



