Cerca e trova immobili
MILANO

Crans-Montana, due feriti dimessi dal Niguarda

Dimessi due studenti milanesi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana: seguiranno riabilitazione.
Imago
Crans-Montana, due feriti dimessi dal Niguarda
Dimessi due studenti milanesi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana: seguiranno riabilitazione.

MILANO - Due dei ragazzi ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano dopo il rogo di Crans-Montana (VS) di Capodanno saranno dimessi questa mattina.

«Ho parlato con tutti i sanitari e ho potuto salutare due ragazzi che questa mattina vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta e quindi possono tornare a casa», ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. «Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici - ha aggiunto -. Sono molto contenti, sia loro sia i genitori. Questo non vuol dire che siano guariti. Devono ancora fare un percorso molto lungo di riabilitazione e di medicazione e verranno qui diversi giorni alla settimana». I medici «ritengono che tra un paio di settimane possano tornare a scuola. È una buona notizia».

Uno dei due, ha sottolineato Bertolaso, è arrivato il primo gennaio, trasferito dall'ospedale di Sion. L'altro ragazzo è invece giunto nel nosocomio milanese da Losanna il giorno dopo.

Tre ancora in rianimazione - Facendo un punto della situazione sui feriti, Bertolaso ha detto: «Confido che presto si possa dichiarare tutti i nostri ragazzi fuori pericolo ma ci vorrà ancora tempo, per alcuni ancora parecchio tempo», ha aggiunto.

Tolti i due ragazzi che vengono dimessi oggi, «per gli altri la situazione è stabile. Ne abbiamo tre in particolare qui a Niguarda che sono ancora in rianimazione, sono sicuramente ancora molto gravi. Però si stanno portando avanti le medicazioni e i controlli - ha detto Bertolaso -. Hanno anche ora dei problemi abbastanza seri di natura respiratoria per quello che hanno dovuto inalare e quindi diciamo che i medici sono ancora estremamente cauti per quanto riguarda la prognosi».

Per gli altri ragazzi che invece sono nel Centro Ustioni, la situazione «è sicuramente migliore, sono coscienti, sono stati estubati e quindi di fatto sono sempre in stanze di assoluta sicurezza in modo da evitare qualsiasi complicazione di natura infettivologica», ha proseguito l'assessore che andrà poi a far visita a uno dei pazienti trasferito nei giorni scorsi al Policlinico, noto anche come ospedale Maggiore di Milano.

«I medici l'hanno sottoposto alla respirazione extracorporea per alleggerire proprio i polmoni. Ieri è stata interrotta questa respirazione extracorporea quindi il paziente adesso respira con i suoi polmoni, è ancora tracheotomizzato però respira autonomamente e quando c'è bisogno gli danno un po' di respirazione assistita. Deve essere medicato - ha sottolineato -, e deve essere anche operato per quelle che sono le ustioni che ha» ma «è cosciente».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE