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Il futuro incerto dei musicisti nella metropolitana di New York

STATI UNITIIl futuro incerto dei musicisti nella metropolitana di New York

11.08.22 - 06:30
L'arresto di un performer, la confusione nelle regole e la volontà degli artisti: «Continueremo a esibirci»
IMAGO / Pacific Press Agency
Il futuro incerto dei musicisti nella metropolitana di New York
L'arresto di un performer, la confusione nelle regole e la volontà degli artisti: «Continueremo a esibirci»

NEW YORK - La loro musica è un dono gratuito dispensato ai pendolari che ogni giorno affollano la metropolitana newyorkese. Oggi però artisti e performer sono preoccupati, temono di non poter più suonare nella subway liberamente. A destare nervosismo sono le manette scattate ai polsi del sassofonista John Ajilo, fermato nelle scorse settimane dalla polizia alla stazione di Herald Square. «Il video del suo arresto è allarmante – dicono i colleghi musicisti – Fino a ora la metropolitana è sempre stato un posto sicuro per noi artisti». 

Ajilo, noto per le sue cover jazz e per i pupazzi danzanti che sistema a terra durante le esibizioni, era stato bloccato da sei agenti perché ostacolava il flusso dei pedoni e perché utilizzava degli amplificatori. Noto anche come Jazz Ajilo, il musicista a seguito dell’arresto è stato letteralmente sommerso dall’affetto dei suoi fan, raccogliendo quasi 115mila dollari su GoFundMe. 

«Ascoltare musica mentre si aspetta il treno è una piacevolissima abitudine», dicono i viaggiatori newyorkesi che incontriamo mentre attendono l’arrivo della corsa. «Molti di questi artisti sono diventati presenze familiari, fanno parte ormai della quotidianità».

Il punto, lamentano gli artisti, sono le norme poco chiare, ma anche la disinformazione degli agenti di polizia che spesso non sanno che suonare è comunque legale. Secondo le regole cittadine, infatti, è lecito esibirsi sulla banchina purché si suoni senza amplificatori; è però vietato suonare all’interno dei vagoni dei treni ma anche davanti agli ascensori o alle scale. Bisogna poi rispettare una distanza di almeno quindici metri dalle guardiole-ufficio delle stazioni.

Quella degli strumentisti che si esibiscono nella subway è una tradizione molto amata a New York. Tra i performer, difatti, si nascondono spesso professionisti di grande talento, che in attesa di essere accolti su palcoscenici più prestigiosi, intrattengono i viaggiatori.

«Continueremo a esibirci» affermano fiduciosi i musicisti. «Non abbiamo nessuna intenzione di deludere il nostro pubblico, è bene che il sindaco Eric Adams addestri meglio i suoi agenti!».

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