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ITALIAItalia verso restrizioni natalizie, Draghi: «Nulla di deciso»

21.12.21 - 00:01
Il governo di Draghi ha annunciato per lunedì una cabina di regia "last-minute". Verso una zona arancione nazionale
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Italia verso restrizioni natalizie, Draghi: «Nulla di deciso»
Il governo di Draghi ha annunciato per lunedì una cabina di regia "last-minute". Verso una zona arancione nazionale

ROMA - Guardia alta per le Feste. La Svizzera non è l'unico paese ad avere introdotto restrizioni in vista delle vacanze natalizie. Anche i paesi vicini puntano a "blindare il Natale" dalla minaccia di Omicron. La Germania va verso la chiusura di locali notturni e discoteche: dal 28 dicembre scatta il limite di 10 persone per gli incontri privati, ha dichiarato oggi il cancelliere Olaf Scholz in una conferenza stampa congiunta con Mario Draghi. 

La vicina Italia non è da meno, anche se non ha ancora scoperto le carte. Il governo di Roma ha organizzato una cabina di regia per mercoledì, mentre i contagi continuano ad aumentare e l'ipotesi di una "zona arancione" nazionale è data come accreditata dalla stampa. Questo scenario prevede la limitazione degli spostamenti liberi al proprio comune di residenza, la chiusura di cinema, teatri, stadi, piscine e discoteche, il coprifuoco dalle 22 alle 5.

Un Natale in semi-lockdown insomma. Ma per ora è solo un'ipotesi. «Per ora abbiamo un vantaggio importante» ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza. «La percentuale di Omicron rispetto altri paesi europei è ancora molto bassa. Se aumentiamo le vaccinazioni avremo ancora uno scudo migliore». 

Sul tavolo di Draghi ci sono al momento due ipotesi. Da una parte nuove misure di contenimento, come il tampone obbligatorio in cinema e teatri, anche per vaccinati e guariti. Più probabilmente la restrizione verrà introdotta per le partite allo stadio, concerti e corse automobilistiche. 

Il piano A del governo Draghi resta comunque, da indiscrezioni di stampa, quello di accelerare sulle terze dosi e allo stesso tempo ridurre la durata del green pass da 9 a 6 o 5 mesi. Intanto regioni importanti come Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio rischiano di passare in zona "gialla", con una sorta di 2G per accedere a ristoranti, teatri e cinema. Il Lazio ha lanciato un appello al governo Draghi per introdurre l'obbligo vaccinale.

Finora il governo non si è sbilanciato. «In Cabina di regia questa settimana passeremo in rassegna eventuali provvedimenti in vista delle vacanze di Natale» ha dichiarato oggi Draghi ai giornalisti. «Non c’è ancora nulla di deciso. Aspettiamo fino a mercoledì o giovedì dati di sequenziamento per vedere».  

Al momento si trovano in zona bianca 14 regioni tra cui Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Lazio ed Emilia Romagna. In zona gialla si trovano Calabria, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, Veneto, Marche, Liguria. In queste regioni sono chiuse le discoteche, la capienza in stadi, cinema e teatri è dimezzata, e vige l'obbligo di mascherina all'aperto. Nessuna regione è per ora "rossa" o "arancione".

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