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RUSSIA
12.12.2021 - 19:000
Aggiornamento : 13.12.2021 - 10:20

Ma la Russia sta davvero per invadere l'Ucraina?

Tensione alle stelle sul confine, ma anche tra Mosca e l'Occidente. Come ci si è arrivati, e come andrà a finire?

MOSCA - Da una parte c'è il G7, che riunitosi a Liverpool, ha promesso a Mosca «sanzioni senza precedenti» in caso di sconfinamento in Ucraina. Dall'altra c'è il Cremlino che, malgrado tutto, continua la mobilitazione di centinaia di uomini così come di convogli di armamento pesante, comprese piattaforme lanciamissili.

Se i leader occidentali parlano la lingua dell'economia e minacciano di colpire il portafoglio della Russia, ovvero la liquidità che si trova all'estero, Putin da canto suo sembra sia davvero pronto a imbracciare le armi e tentare l'invasione. Alle accuse del G7, il ministro dell'Esercito Dmitri Peskov ha la risposta laconica e pronta: «Non è un'invasione, ma uno spostamento legittimo di truppe all'interno dei nostri confini».

Se le stime americane parlano di circa 100'000 uomini in posizione, secondo molti un'azione militare - che il premier ucraino Volodymyr Zelensky aveva predetto da tempo e diceva sarebbe iniziata a partire dal 1 dicembre - è probabile, ma ancora abbastanza lontana. Al momento, infatti, c'è sì lo stazionamento di truppe così come lo schieramento di armi anche balistiche ma mancano invece le infrastrutture: ospedali, magazzini e centri di smistamento. 

In ogni caso, vista la totale assenza di un'azione diplomatica da parte di Mosca per capitalizzare politicamente la pressione, l'opinione di molti è che più che di «se» sia piuttosto una questione di «quando». Anche perché pare abbastanza spropositata l'ipotesi dell'utilizzo di un corpo così ingente con la semplice motivazione di fare "pressing" su un'Ucraina che lo è già costantemente, o sull'Occidente.

Eppure per Putin, come confermato anche durante il recente videosummit con Biden, la possibile entrata dell'Ucraina nella Nato - promessa nel 2008 con gli accordi Bucarest - resta una cosa di grande importanza. Anche se, secondo molti con buona probabilità non avverrà mai, è vero l'Ucraina resta estremamente vicina agli Stati Uniti per quanto riguarda aiuti e supporto logistico.

Se l'Occidente rinunciasse apertamente, come tra l'altro richiesto da Mosca, all'entrata ucraina nella Nato potrebbe bastare? Dipende se Putin potrà ritenersi soddisfatto, e se il ripiegamento non venga percepito come uno smacco da lui e dal suo entourage. 

Da tenere in considerazione, rispetto alla Nato, c'è anche la questione puramente militare: «Ho avvertito il presidente Putin che se invaderà il Paese non pagherà solo conseguenze economiche devastanti, ma i paesi dell'Alleanza si mobiliteranno. Il prezzo sarà terribile», ha ribadito Joe Biden durante l'odierna conferenza stampa riguardo all'emergenza tornado.

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