BULGARIACon i vaccini in frigo, la Bulgaria di fronte a una nuova ondata di Covid

09.09.21 - 06:00
I vaccinati sono solo al 20%, infezioni e decessi continuano a salire. Lo sfogo del personale sanitario
Keystone
Con i vaccini in frigo, la Bulgaria di fronte a una nuova ondata di Covid
I vaccinati sono solo al 20%, infezioni e decessi continuano a salire. Lo sfogo del personale sanitario
Secondo un'esperta, c'è dietro un mix di fattori: «Poca fiducia nelle istituzioni, troppe fake news e una strategia sbagliata del Governo»

VELIKO TARNOVO - «Penso che sia troppo tardi», è il commento, rassegnato, di Yordanka Minekova, infermiera a capo dell'unità di vaccinazione dell'ospedale pubblico di Veliko Tarnovo, nel nord della Bulgaria.

Infatti, la campagna di vaccinazione della Bulgaria è in gran parte - se non completamente - fallita, e rischia ora di mettere a dura prova il fragile sistema sanitario del paese. La triste realtà, ha raccontato Minekova all'agenzia di stampa AP, è che i suoi concittadini «non credono nei vaccini».

Per lei, ormai, con l'arrivo di una nuova ondata d'infezioni, e di decessi, legati alla variante Delta, «si è perso il momento giusto: non vedo un modo per risolvere la situazione». 

Vaccinati? Un misero 20%
La Bulgaria ha uno dei più alti tassi di mortalità per coronavirus nell'Unione Europea. Nonostante ciò, i cittadini bulgari sono i più esitanti nel blocco a farsi vaccinare contro il Covid-19, e di gran lunga.

Secondo le ultime cifre, solo il 20% degli adulti in Bulgaria, che ha una popolazione di 7 milioni di persone, è stato finora completamente vaccinato. Un numero irrisorio confrontandolo con la media dell'Ue, stimata al 69% di cittadini vaccinati. Eppure, dall'inizio della pandemia, più di 19'000 persone in Bulgaria sono morte di Covid.

Tra coloro che non vogliono farsi vaccinare, interpellati dai media locali, ci sono persone di tutte le età, anche pensionati. «Penso di essere sano, di avere una buona immunità naturale», ha detto ad esempio un 71enne locale, che dice di informarsi «dalla TV e da Facebook». Un militare 67enne di Burgas, invece, non si fida dei vaccini poiché «fatti con troppa fretta», ed è sicuro che il suo corpo riuscirebbe a combattere da solo il coronavirus. Entrambi, però, hanno ammesso che si farebbero vaccinare se dovessero perdere importanti libertà.

Sanità, tanta frustrazione
Tra il personale infermieristico, c'è rabbia. Sibila Marinova, responsabile dell'unità di terapia intensiva di Veliko Tarnovo, ha detto che tutti e dieci i letti nel suo reparto di terapia intensiva dedicato al Covid sono occupati.

«Il 100% dei pazienti dell'unità di terapia intensiva non sono vaccinati», ha detto all'AP, aggiungendo che la carenza di personale sta solo aumentando la pressione sul personale medico.

Intanto, dall'alto, non sembrano arrivare soluzioni: il Governo sta tentando di limitare la diffusione del Covid reintroducendo restrizioni più severe. I ristoranti e i caffè devono chiudere alle 11 di sera, con massimo sei persone per tavolo. Le discoteche sono state chiuse e i cinema e i teatri sono limitati a metà della loro capacità.

Fiducia? Zero. Fake News? Tante.
Secondo la specialista in diritto della salute pubblica, Mariya Sharkova, la bassa adesione al vaccino deriva da un mix di fattori, tra cui la scarsa fiducia dei residenti nelle istituzioni ufficiali, le troppe fake news, l'instabilità politica e una debole campagna nazionale di vaccinazione.

«In Bulgaria, non c'è una buona alfabetizzazione sanitaria», ha spiegato. «Molte persone scelgono di credere alle teorie cospirative e alle fake news». Per questo, il Governo avrebbe dovuto agire meglio: «Non hanno alcuna strategia su come convincere gli indecisi», «non c'è stata una vera campagna d'informazione, ci si affida solo sugli annunci sul sito web del Ministero, ma chi li legge?».

La politica migliore, forse l'unica possibile, sono i vaccini obbligatori? «Teoricamente sì, ma ciò potrebbe rischiare di polarizzare ulteriormente la popolazione» secondo Sharkova.

La deriva verso una nuova ondata, ormai, sembra inevitabile. Lo sguardo di Maria Minekova è rivolto al basso, per una situazione che è sempre più cupa. Sullo sfondo, appesi alle pareti dell'ospedale, i disegni pro-vaccinazione realizzati e colorati dai bambini: «Voi siete i nostri supereroi».

COMMENTI
 
dan007 1 anno fa su tio
On fa niente le persone hanno diritto di scegliere se vaccinarsi ho no ma per quelli no vax niente ospedalizzazione si curano in vada io se fossi infermiere rifiuterei come loro hanno rifiutato di vaccinarsi
Shion 1 anno fa su tio
La soluzione è semolice, vietare il ricovero per covid, inoltre cosa c'è di così terribile nel morire a casa propria? La morte è parte della vita!
Dalu 1 anno fa su tio
Siamo nell’era dei social, dove un post di uno sconosciuto è più autorevole di scienziati… se uno vuole vi sono però ancora siti dove informarsi correttamente, ma non si chiamano Facebook, Twitter, tv &co. Ma si dice: viva l’ignoranza!
Moga 1 anno fa su tio
I bulgari son più svegli degli svizzeri. E le % di vaccinazioni in Europa son tutte taroccate!
vulpus 1 anno fa su tio
Notizia tendenziosa e pubblicata con un titolo ingannevole. Si dà un grande risalto . Sì dà risalto al fatto che qualcuno non ha fiducia nei vaccini. Non è forse più corretto mettere nel titolo e in risalto il problema Bulgaria? Potrebbe aiutare ad attirare l'attenzione di chi va e chi viene da questa nazione, che evidentemente la sua autorità ha sottovalutato la gravità della situazione, oltre che far parte di un elenco di nazioni di governi piuttosto negazionisti.
ceresade36@gmail.com 1 anno fa su tio
No si capisce niente che due balll🥵
Trionfx 1 anno fa su tio
Vaccino o non vaccino.. La gente non si fida più dei governi..
Dalu 1 anno fa su tio
Infatti dovrebbero fidarsi o no degli scienziati! I politici sono sempre poco credibili!
Veveve 1 anno fa su tio
Io penso che purtroppo è proprio quello il problema principale!
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