ITALIACarmen Consoli: «Se vorrà, mio figlio potrà conoscere suo padre»

11.12.21 - 08:00
La cantante ha parlato della fecondazione assistita a cui è ricorsa per concepire Carlo Giuseppe
IMAGO / Independent Photo Agency
Carmen Consoli: «Se vorrà, mio figlio potrà conoscere suo padre»
La cantante ha parlato della fecondazione assistita a cui è ricorsa per concepire Carlo Giuseppe

ROMA - È una Carmen Consoli assolutamente inedita quella che si è concessa in intervista al Correre della Sera. La “cantantessa” siciliana ha infatti alzato il velo sulla sua vita privata, parlando del figlio Carlo Giuseppe, nato nel 2013 grazie al ricorso alla fecondazione assistita. La Consoli scelse di affidarsi a un centro in Inghilterra perché voleva che, un giorno, il figlio avesse la possibilità di conoscere il padre, un donatore che neanche l’artista ha mai conosciuto. «Ho fatto questo intervento a Londra proprio perché c’è la possibilità di poter far conoscere a questi bambini il proprio padre - ha spiegato la Consoli -. Quando lui avrà quindici anni per legge conoscerà, se vorrà, il suo papà. Al momento non è intenzionato».

In vista di quel momento, la Consoli qualche anno fa ha cercato il padre di Carlo Giuseppe. zIo ho cercato di mandare una lettera per anticipare questo momento perché, chiunque sia questo padre a cui io sono molto grata, secondo me gioirebbe nel vedere un bambino così. Quindi non vorrei fargli perdere l’emozione di farglielo conoscere ora». Carlo, 8 anni, al momento non sembra però interessato a scoprire chi sia suo padre. «Carlo non è intenzionato, perché ha paura che qualcuno occupi il letto grande. Mi ha detto però una cosa molto importante: ‘Potresti traumatizzarmi’. I bambini si abituano a dei riti, delle abitudini e il momento in cui si sconvolge il loro equilibrio può essere pericoloso. Lui ha molte figure maschili importanti attorno a sé. Sono tutti i suoi zii, le persone che frequentano questa casa e che gli dedicano veramente tanto tempo».

La Consoli ha anche rivelato di aver scelto il padre di suo figli tra una lista di candidati ricevuta nel centro per la fecondazione: sulla sua scheda, il donatore aveva spiegato di essere un medico amante della filosofia e della musica classica, in particolare di compositori come Mozart, Beethoven e Bach. «È il tipo di persona che forse avrei voluto incontrare, nella vita», ha chiosato la Consoli.  

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