Dare spazio alle "Voci"

La nuova edizione della Notte del racconto in Svizzera è in programma il 13 novembre
BELLINZONA - Venerdì 13 novembre il Paese si prepara ad accendersi di storie. Torna la Notte del racconto in Svizzera, uno dei più grandi appuntamenti culturali del Paese, capace di coinvolgere ogni anno decine di migliaia di bambini e ragazzi in oltre 750 eventi diffusi su tutto il territorio nazionale. Scuole, biblioteche, librerie, centri giovanili e istituzioni culturali apriranno le porte a una serata dedicata al piacere dell’ascolto e della lettura condivisa.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Voci”: un invito a dare spazio a quelle presenze invisibili che abitano ogni racconto. Raccontare, infatti, significa prima di tutto far emergere una voce — fragile o potente, familiare o inattesa — capace di creare legami e accendere l’immaginazione. Durante la Notte del racconto, centinaia di narratori e ascoltatori si ritroveranno per lasciarsi trasportare dalla forza evocativa delle parole.
Quale voce avrebbe la Sirenetta? Che suono farebbe il legno di Geppetto quando prende vita? E se potessero parlare, cosa racconterebbero il bosco di Biancaneve o la casa di marzapane di Hansel e Gretel? La Notte del racconto è un invito ad ascoltare queste domande e a immaginare le risposte, trasformando le storie in un’esperienza collettiva.
In Svizzera italiana l’iniziativa è sostenuta da importanti partner istituzionali e culturali. Il manifesto dell’edizione 2026 porta la firma dell’illustratrice ticinese Aline Passardi, che traduce visivamente il tema delle “Voci” in un’immagine capace di parlare a tutti.



