Gestione finanziaria nel mirino: il Comune replica alle critiche della Corte

Spiegati i motivi dei ritardi, le strategie per il recupero dei crediti e la gestione delle risorse.
Spiegati i motivi dei ritardi, le strategie per il recupero dei crediti e la gestione delle risorse.
CAMPIONE D'ITALIA - La gestione finanziaria di Campione d'Italia tra il 2018 e il 2024 torna nel mirino della Corte dei conti. L'Amministrazione comunale ha risposto ufficialmente ai rilievi formulati, sottolineando come molte delle criticità rilevate siano riconducibili a eredità delle gestioni precedenti.
Il Comune precisa infatti che i rilievi riguardano «situazioni pregresse, maturate in contesti caratterizzati da elementi di discontinuità amministrativa e organizzativa». In questo quadro, viene evidenziato come in quel periodo l'attuale Amministrazione «si sia trovata a operare in una fase particolarmente delicata», segnata da strumenti informatici inadeguati per la gestione contabile - con software basati su sistemi operativi ormai obsoleti, aggiornati solo nel 2022 - e da un significativo avvicendamento delle figure apicali, dovuto al pensionamento dei responsabili di servizio. Nonostante ciò, l'Ente sottolinea che «il rendiconto 2025 chiude, al netto degli accantonamenti e dei vincoli di legge, con un risultato di amministrazione positivo».
Ritiardi nell'approvazione dei bilanci - Entrando nel merito dei rilievi, l'Amministrazione chiarisce che i ritardi nell'approvazione dei rendiconti 2018–2023 costituiscono «una irregolarità di natura formale», legata alla necessità di approvare contemporaneamente più bilanci arretrati non adottati durante la gestione commissariale.
Per quanto riguarda il mancato accantonamento relativo al debito ISI (anni 2017–2018) con l'Agenzia delle Entrate, l'Ente spiega che inizialmente si riteneva fosse di competenza dell'Organo straordinario di liquidazione (OSL). In seguito a una sentenza di appello dell'agosto 2025, è stato però deciso «in via prudenziale» di accantonare l'intero importo nel Fondo contenzioso.
Il rapporto finanziario con la società che gestisce il casinò - Un altro nodo centrale riguarda il rapporto finanziario con Casinò di Campione S.p.A.. Il Comune vanta un credito di circa 39 milioni di euro, attualmente inserito nella procedura di concordato. L'Amministrazione chiarisce che l'Ente «non avrebbe potuto pretendere l'immediato pagamento», poiché il Tribunale di Como ha classificato tale importo tra i crediti postergati, da soddisfare solo dopo quelli privilegiati e chirografari. È comunque in corso un aggiornamento della convenzione con la società per definire le modalità di recupero delle somme.
Per quanto concerne le alienazioni patrimoniali, di fronte alle difficoltà di vendita dei beni l'Ente ha attivato canali alternativi di reperimento delle risorse, tra cui «il recupero di tributi arretrati e transazioni in ambito penale». Tali operazioni hanno consentito di trasferire all'Organo straordinario di liquidazione circa 11 milioni di euro, ritenuti «sufficienti a sostenere le attività di liquidazione della massa passiva».
Partite di giro e movimentazioni tra conti di tesoreria - Infine, la nota risponde ai rilievi tecnici sulle movimentazioni tra conti in valute diverse (euro e franchi svizzeri). L'Amministrazione respinge l'ipotesi di una gestione impropria, chiarendo che tali operazioni non hanno natura finanziaria né comportano rischi di cambio, ma assolvono «esclusivamente a una funzione pratica di movimentazione delle disponibilità liquide dell'Ente per consentire via via i pagamenti nelle diverse valute».




