Tipress (archivio)
La riva di Caprino.
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LUGANO
18.09.2019 - 08:070

Spiaggia abusiva: «Esistono gli estremi per una vertenza legale?»

Scatta un'altra interrogazione al Consiglio di Stato sul caso firmata dal Partito comunista: «Il Cantone interverrà per ripristinare la situazione legale?»

LUGANO - Una nuova interrogazione sul presunto abuso edilizio di Caprino, firmata dai deputati Massimiliano Ay e Lea Ferrari, è giunta oggi sui tavoli del Consiglio di Stato.

Già intervenuti a livello locale attraverso un’interpellanza del consigliere comunale Demis Fumasoli, i comunisti ricordano come «degli oltre 120 metri quadrati in questione solo una minima parte sono di proprietà comunale: la parte maggiore dell’area è di demanio pubblico cantonale». Inoltre, va considerato anche che si tratta di una «zona di protezione lago».

«Si può confermare che il Municipio di Lugano, dopo avere stabilito l’abuso, si è limitato a chiedere una licenza a posteriori?», scrivono i due deputati al Governo, chiedendo inoltre se non ritenga che il caso imponesse «una misura ben più incisiva» e se interverrà per «ordinare quantomeno il ripristino della situazione legale precedente».

Fra le numerose domande rivolte al Consiglio di Stato, Ay e Ferrari chiedono inoltre di spiegare come sia possibile che la Polizia lacuale non abbia rilevato alcuna irregolarità; se la demolizione della spiaggia abusiva sia avvenuta anch’essa senza autorizzazione  e se esistano gli estremi per aprire una vertenza legale a seguito del modo di agire del Municipio di Lugano.

Le domande dell'interrogazione

  1. Si può confermare che il Municipio di Lugano, dopo avere stabilito (peraltro con molto ritardo) l’abuso, si è limitato a chiedere una licenza a posteriori? Non ritiene il governo cantonale che in un caso come questo si imponeva una misura ben più incisiva?
  2. Come si spiega che di fronte a questa serie di abusi, che stando al servizio televisivo, appaiono piuttosto visibili la Polizia lacuale non abbia mai rilevato nulla di irregolare?
  3. Il servizio di Falò indica che il Municipio di Lugano stava negoziando con gli autori dell’abuso per salvare la spiaggia abusiva in cambio della sistemazione della vicina caletta. A mente del Consiglio di Stato si tratta di una procedura accettabile?
  4. Risulta che sia stata realizzata una casa senze le licenze e il preavviso cantonali: il Cantone interverrà per ordinare quantomeno il ripristino della situazione legale precedente?
  5. Come si spiega la concessione di un cambio di destinazione d’uso, da stabile puramente artigianale (officina nautica) a spazio residenziale, senza passare dalla licenza edilizia con preavviso cantonale, così come indicato dalla Legge edilizia cantonale?
  6. Risulta che il 7 agosto scorso il Dipartimento del Territorio abbia inviato per lettera raccomandata al Municipio di Lugano per la revoca delle licenze concesse al proprio del fondo in questione. Il Municipio di Lugano ha dato seguito a quanto ordinato dal Consiglio di Stato? Se non è il caso, come mai? Come intende agire il governo per far rispettare un suo ordine alla Città?
  7. Risulta che la demolizione della spiaggia abusiva da parte del noto imprenditore (coperto da privacy) sia pure avvenuta senza autorizzazione alcuna. La qual cosa non sembra destare preoccupazioni alle autorità comunali di Lugano, che a precisa domanda giornalistica tendono a banalizzare la questione. Come valuta il Consiglio di Stato questa precisa situazione? La demolizione abusiva suddetta potrebbe aver comportato problemi alla fauna lacustre?
  8. Ritiene il Consiglio di Stato che in questo modo il Municipio di Lugano abbia agito procurando un arricchimento indebito al proprietario del fondo? Esistono gli estremi per aprire una vertenza legale?
  9. Già con il precedente proprietario vi è stata da parte del Cantone un preavviso favorevole alle modifiche. E’ sicuro il governo che già tale autorizzazione non fosse in contrasto con il piano regolatore di Caprino e le relative linee di arretramento, senza scordare naturalmente le norme di protezione delle acque e di tutela laghi?
  10. Il servizio di Falò mostra altri esempi, sempre sul Lago di Lugano, in cui vi è stata una palese occupazione abusiva del demanio. Il Cantone ha gli strumenti per sapere quanti sono queste violazioni e quanto perde ogni anno in affitti? Vi sono altre aree del demanio cantonale affittate a privati? A quali condizioni possono avvenire?
  11. Non ritiene il Consiglio di Stato che la situazione emersa necessiti un intervento potenziato di controllo delle rive dei nostri laghi al fine di scongiurarne la privatizzazioni da parte di danarosi personaggi che pensano che la legge non sia uguale per tutti?
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