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BELLINZONA
19.12.2018 - 15:270
Aggiornamento : 15:47

Malagestione dei Castelli, il Municipio risponde

Lo scorso ottobre il Gruppo PLR e Tuto Rossi avevano presentato due interpellanze

BELLINZONA - I problemi legati alla gestione dei Castelli di Bellinzona sono emersi a più riprese negli scorsi mesi, diventando un caso e finendo piu volte sul tavolo del Municipio.

L'audit commissionato aveva rivelato l'esistenza di un buco di 579’761 franchi. A ottobre il Gruppo PLR del Legislativo cittadino aveva manifestato le proprie perplessità chiedendo «chiarezza e non fumo negli occhi». Più dura la posizione di Tuto Rossi, che parlava di una «gestione che fa acqua da tutte le parti», rivolgendo all'Esecutivo una domanda in particolare: «Perché ci si è accorti solo ora?»

Nessun «campanello d’allarme» - Rispondendo alle interpellanze, il Municipio ha ribadito che la competenza della gestione dei Castelli è esclusiva dell’Organizzazione Turistica Regionale Bellinzonese e Alto Ticino (OTR) e di conseguenza la città è venuta a conoscenza della problematica solo al termine del 2017. Nessun «campanello d’allarme» quindi prima di quel periodo, a seguito del quale l’Esecutivo ha ritenuto doveroso commissionare un audit ad una società specializzata (la Multirevisione SA) per fare chiarezza su negligenze o eventuali (ed in seguito esclusi) atti illeciti.

Nell’ambito della convenzione, le responsabilità della città sono limitate ad una partecipazione alle spese vive (acqua, elettricità, ecc.) che non vengono poi fatturate all’OTR. Nessuna responsabilità diretta quindi né sulla gestione né sulla vigilanza finanziaria dei manieri.

E ora? - In merito all’eventualità di assumere il controllo diretto, sollevata dal Gruppo liberale radicale, l’Esecutivo ha confermato che l’obiettivo comune nell’immediato sarà quello di garantire la continuità operativa dei Castelli, mentre il rilancio con una nuova Governance è previsto per il 2020.

La proposta formulata al Consiglio di Stato dalle autorità cittadine per il prossimo futuro - come già noto - prevede la suddivisione tra i partner della copertura del disavanzo, il conferimento della gestione all’OTR per il 2019 e la definizione entro la metà del prossimo anno del nuovo assetto di governance.

E in questo senso rimane viva l’ipotesi di costituire una fondazione, come suggerito da Tuto Rossi, che non servirebbe a «scaricare» le responsabilità ma piuttosto a conferire il mandato ad un ente apposito (di cui la anche le città farebbe parte) capace di gestire al meglio un bene culturale e turistico di rilevanza internazionale quali sono i Castelli di Bellinzona.

Commenti
 
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Nmemo 1 anno fa su tio
La LdT di Bellinzona ha abboccato alla soffiata, la cui impronta è indelebile. Il bersaglio era già puntato da anni, per altre discipline della politica comunale. A prescindere dalla presunta denunciata mala gestione, che sfugge a ogni possibilità di apprezzamento, riducendo ai minimi termini, la vicenda sembra una strumentale, quanto puerile resa dei conti tra notabili nell’esercizio di cariche istituzionali.
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