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CANTONE
18.06.2018 - 15:220

Futuro del Cardiocentro: «Nessun negoziato del Governo»

Il presidente Claudio Zali ha risposto ad un'interpellanza di Matteo Pronzini. Bocciata la richiesta del deputato MPS per una discussione in aula

BELLINZONA - La decisione su un’eventuale discussione urgente in Gran Consiglio sul futuro dei rapporti tra EOC e Cardiocentro non riguarda il Consiglio di Stato. Lo ha comunicato oggi il presidente Claudio Zali che, rispondendo ad un’interpellanza di Matteo Pronzini, ha sottolineato come il deputato possa sottoporre la questione direttamente al Parlamento.

Occasione colta all’istante da Pronzini, che ha immediatamente fatto richiesta per una discussione generale, non trovando però il sostegno del plenum che ha respinto la proposta con 48 voti contrari, 14 favorevoli e 8 astensioni.

Una scelta largamente motivata dall’assenza della necessaria preparazione. «Il Gran Consiglio dovrà occuparsene - ha esordito in risposta il capogruppo PLR Alex Farinelli -. Ma oggi non ci sono sul tavolo gli elementi e non c’è stata la possibilità di approfondire le tematiche». Una posizione a grandi linee ribadita anche dai restanti capigruppo.

«Nessun negoziato» - Rispondendo a Pronzini, il presidente Zali ha inoltre precisato che il Consiglio di Stato non sta al momento negoziando alcuna deroga sullo scioglimento della Fondazione del Cardiocentro ma si è limitato - come «richiesto dalle parti» -  a formulare una proposta di compromesso. Un ruolo - ha concluso Zali - nel frattempo «assolto» dal Governo.


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