Autobus bloccato in Italia, non è stato un caso isolato

Non solo l'AMSA ha avuto problemi, anche l'AutoPostale. La questione non è stata ancora risolta
BELLINZONA - Non solo l'AMSA si è vista sequestrare un pullman che compie il servizio di linea tra l'Italia e il Ticino. Lo spiega il Consiglio di Stato nella sua risposta all'interrogazione degli esponenti liberali-radicali Corrado Solcà e Matteo Quadranti.
Un bus dell'Autolinea Mendrisiense SA (AMSA) era stato sequestrato dalla Polizia italiana in territorio di Porto Ceresio, durante una corsa, per la mancanza di un'autorizzazione internazionale per servizi di linea regolari, effettuati da aziende estere ma sul territorio italiano.
Un caso simile, spiega il Consiglio di Stato, ha visto protagonista AutoPostale con la linea Ponte Tresa-Fornasette-Luino. "In base alle informazioni ricevute, il servizio viene ora svolto da AutoPostale da Ponte Tresa fino alla frontiera e da un trasportatore italiano partner da lì fino a Luino". Il servizio, in questo caso, è stato mantenuto "seppur con il disagio per l'utente del cambio di veicolo alla frontiera".
A regolare i collegamenti transfrontalieri, che sarebbero utili nelle zone di frontiera ostaggio del traffico, c'è un "contesto giuridico lacunoso", come evidenza il Governo. Infatti le ditte italiane che eseguono trasporto di linea in territorio svizzero sono munite di regolare autorizzazione da parte dell'Ufficio federale dei trasporti. Eppure le autorità italiane "hanno agito conformemente alle vigenti disposizioni legali in materia".
Una soluzione concreta non è ancora stata individuata, concludela risposta. Il Consiglio di Stato promette: "Non mancheremo di sollecitarne una al più presto".



