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LUGANO
17.12.2014 - 07:030
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Ex Macello da 433'000 franchi: spesa a carico della Città

È il costo generato in dodici anni dall’occupazione della struttura in viale Cassarate.

LUGANO - Ottantamila franchi per la fornitura di corrente elettrica e 65 000 per l’acqua, a cui se ne potrebbero aggiungere circa 288 000 per l’affitto degli spazi. Il totale? Ben 433 000 franchi. È questa indicativamente la spesa che la presenza degli autogestiti all’ex Macello di Lugano ha generato negli ultimi dodici anni, da quando nel 2002 il Centro sociale autogestito il Molino (Csoa) ha firmato la convenzione con il Consiglio di Stato e il Comune. Una spesa, quella per l’elettricità e l’acqua, che sinora è stata coperta dalla Città. «Nonostante nell’accordo s’impegnassero a pagare i costi, gli autogestiti non hanno pagato nulla» ci dice il municipale Michele Foletti, titolare dell’Area finanze. E aggiunge: «In passato si erano anche rifiutati di far entrare l’addetto Ail per la lettura deicontatori». È comunque certo che non si tratta di importi «che potrebbero rimettere in sesto le finanze cittadine».

Nel frattempo la Città di Lugano sta comunque instaurando un dialogo con le autorità cantonali per trovare una soluzione sugli autogestiti. «Il Cantone ha riconosciuto che si tratta di una questione da affrontare assieme, pertanto abbiamo convenuto di istituire un gruppo di lavoro misto» ci dice da parte sua il municipale Michele Bertini, titolare dell’Area della sicurezza. «È la Città che decide se concedere degli spazi, così come fa con qualsiasi altra associazione attiva sul territorio. L’importante è poter trovare un dialogo» conclude.


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