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30.09.2013 - 16:580
Aggiornamento : 17.11.2014 - 09:19

E-Aviation, ora parla Sozzi

Le risposte del direttore di Lugano Airport alle accuse dell’ingegner Dario Kessel, presidente dell’E-Aviation Swiss Sagl

LUGANO - “Le dichiarazioni riportate da Tio sono l'ennesimo bieco tentativo di utilizzare strumentalmente alcuni concetti falsi per cercare di tirare per la giacchetta i politici con solo l'unico scopo di fare i propri interessi”.

Esordisce con queste parole il direttore di Lugano Airport Alessandro Sozzi, che risponde punto su punto alle accuse formulate oggi mezzo stampa da parte dell’ingegner Dario Kessel, presidente dell’E-Aviation Swiss Sagl, società che si occupa dei servizi di assistenza e di catering per i voli Vip all’aeroporto di Agno. L’azienda sta affrontando un periodo difficile: i tredici dipendenti, le lettere di licenziamento cautelativo.

Alla base il disaccordo sui compensi che la E-Aviation avrebbe chiesto alla Lugano Airport Sa (Lasa) per i suoi servizi. Il punto in discussione è relativo alla remunerazione dei costi di gestione dell'Ufficio C, divenuti esorbitanti "per motivi oggettivi di prestazioni richieste e qualità di servizio", e per i quali la E-Aviation aveva chiesto un passaggio da 2'500 a 15'000 franchi. (vedi articolo).

Le accuse di Kessel e le risposte del direttore di Lugano Airport, Alessandro Sozzi

  1. Sozzi sta facendo una personale battaglia verso Kessel
    "Assolutamente falso. Io faccio il mio lavoro e tutelo esclusivamente gli interessi della SA, che è una SA interamente pubblica”.
     
  2. Stiamo spendendo i soldi dei contribuenti, quindi anche quelli di Kessel

“Affermazione curiosa – ha risposto Sozzi - dal momento in cui chi è a chiedere più soldi è l’ingegner Kessel. (dai 2.500ai 15mila franchi) E per l'appunto li chiede a una società pubblica. Li chiede in modo astrusamente ingiustificato: c'è un contratto vigente che lui ha firmato dopo mesi e mesi di trattativa. Probabilmente, essendo un imprenditore che non ha fatto bene i calcoli, il che la dice lunga sulle sue qualità imprenditoriali, a distanza di pochi mesi della sottoscrizione del contratto, rivolgendosi a un'azienda della Città come se fosse una mucca da mungere, chiede dei compensi maggiorati esorbitanti e non giustificati. Per di più utilizzando - con un atteggiamento non etico -i propri dipendenti - assunti da lui sulla base del contratto che lui ha sottoscritto - come scudo umano”.

  1. La vicenda della Ruag:  “il direttore di Lasa, Alessandro Sozzi, ci avrebbe dato i 15'000 Fr. per tre mesi obbligandoci a cedere la nostra ditta alla RUAG che avrebbe incassato i 15'000 franchi ed il 70% dell'handling dalla LASA. A loro si ma a noi no !”
    “Il signor Kessel si dimentica totalmente che la proposta di cessione del contratto alla Ruag è stata avanzata in primis da lui. Si mente sapendo di mentire. Chi presentò la Ruag come un possibile acquirente della sua azienda fu proprio l'ingegner Kessel. Si tenta di screditare la direzione dell'Aeroporto sperando di poter continuare a fare i propri capricci, completamente incurante delle sue responsabilità”.
     
  2. La posizione di Lugano Airport SA
    “La direzione, il CdA, il management dell'aeroporto sono serenissimi sul loro operato, sicuri di aver operato lecitamente e nell'interesse dell'azienda e, indirettamente, dei contribuenti. Non temiamo nessun tentativo di bieca strumentalizzazione. L’ingegner Kessel si è già rivolto con ben tre lettere al Municipio. Il Municipio risponderà perché abbiamo già consegnato la cronistoria e lo abbiamo informato. Non c'è nessun mistero. Chi vuol mungere dalla città di Lugano prendendo dei soldi che non gli sono dovuti è proprio l'ingegner Kessel che vuole utilizzare in modo improprio soldi dei contribuenti. L'argomento polemico di bassa lega è il solito argomento ma è falso alle radici e bieco”.
  1. “Dulcis in fundo“
    “Sembra che Sozzi ne esca fuori come un monarca. Kessel si scorda che io non avrei mai potuto prendere nessuna una decisione sul fare o non fare, sul disdire o aumentare un contratto, ma rispondo a un Consiglio di Amministrazione che all'unanimità ha votato la firma del contratto all'epoca sia è stato informato in tempo reale delle richieste del Kessel, decidendo di negarle. Un CdA dove prima sedeva Borradori e l'onorevole Bignasca, oggi siedono l'onorevole Barra e l'onorevole Jelmini”.

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