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CANTONE / SVIZZERA

Smood cessa le attività, saltano oltre 400 impieghi

Il servizio di consegna di pasti a domicilio è presente anche nei principali centri ticinesi
SMOOD
Fonte Ats Awp
Smood cessa le attività, saltano oltre 400 impieghi
Il servizio di consegna di pasti a domicilio è presente anche nei principali centri ticinesi

PLAN-LES-OUATES - L'impresa di consegna di pasti a domicilio Smood, filiale di Migros con sede a Plan-les-Ouates (GE) e presente in 25 città svizzere tra cui Bellinzona, Locarno, Lugano e Mendrisio, cessa le attività alla fine di aprile. Oltre 400 posti di lavoro sono interessati dalla chiusura dell'impresa.

Al termine della procedura legale di consultazione avviata il 20 gennaio e in assenza di un esito favorevole che consentirebbe di garantire la prosecuzione delle attività su una base economicamente sostenibile, il consiglio di amministrazione di Smood ha deciso di cessare le attività il 30 aprile, ha indicato oggi l'azienda in un comunicato. Un risanamento della società nel prossimo futuro non è ipotizzabile, vi si legge.

Smood «intende minimizzare il più possibile le conseguenze» di questa decisione per i collaboratori interessati, che sono stati informati dei dettagli di un piano sociale negoziato col sindacato syndicom. Smood ha inoltre comunicato i risultati della procedura di consultazione all'Ufficio cantonale del lavoro.

Le modalità vigenti fino al 30 aprile saranno comunicate a tutte le parti in tempo utile, secondo quanto riportato nella nota. Di fatto, i servizi proseguiranno nel rispetto delle «condizioni abituali» fino al termine delle attività.

A gennaio, l'azienda aveva indicato di operare «in un mercato particolarmente competitivo e caratterizzato da una concentrazione di attori a livello internazionale», con risultati finanziari inferiori agli obiettivi prefissati. Nel 2025, il Tribunale federale aveva confermato che le società di consegna di pasti a domicilio sono imprese di fornitura di servizi e devono quindi pagare gli oneri sociali.

Indennità di licenziamento più elevate grazie ai sindacati - «Grazie alla tenace pressione sindacale, il personale di Smood riceverà indennità di licenziamento più elevate», segnala il sindacato syndicom, sottolineando di aver ottenuto un piano sociale «notevolmente migliorato» per le oltre 400 persone interessate.

Il piano prevede: indennità di licenziamento comprese tra 2 (meno di 4 anni di servizio) e 3 salari mensili (più di 4 anni di servizio); indennità forfettarie in base all'età e indennità supplementari per le famiglie con figli; contributi finanziari di sostegno fino a 1000 franchi per misure di formazione continua.

Critiche a Migros Ginevra - Il sindacato syndicom critica aspramente il comportamento dell'azionista di maggioranza di Smood SA, la cooperativa Migros Ginevra. «Con le sue minacce di fallimento, ha esercitato una forte pressione sul personale di Smood. Un'azienda di successo come la cooperativa Migros Ginevra, che lo scorso anno ha annunciato con orgoglio un utile a doppia cifra milionaria, ha pochi motivi per sottrarsi in questo modo alle proprie responsabilità sociali».

«Fallimento delle autorità cantonali» - Per syndicom, la chiusura di Smood si inserisce in un contesto più ampio: «Le piattaforme multinazionali, in primis Uber, hanno stabilito modelli di business basati su un ingannevole lavoro autonomo e sull'elusione delle assicurazioni sociali. Ciò sta gradualmente distruggendo il mercato delle consegne», conclude il sindacato.

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