Kim Ju-ae, la figlia misteriosa del dittatore

Kim Ju-ae, la figlia di Kim Jong-un, appare sempre più spesso accanto al padre, alimentando le ipotesi sulla sua futura successione alla guida della Corea del Nord.
Che Kim Ju-ae esistesse lo si è saputo solo nel 2013 allorquando il fenomeno del basket Dennis Rodman parlò di “Ju Ae” come della bambina piccola di Kim Jong-un, dittatore della Corea del Nord. Durante una sua controversa visita a Pyongyang, il cestista definì il leader massimo “un buon papà” rendendo noto al mondo che avesse avuto una figlia dalla moglie Ri Sol-ju, di cui si sa solo che sia una ex cantante. Il mistero è poi tornato ad avvolgere la famiglia di Kim Jong-un fino a quando, nel 2022, Kim Ju-ae, appellata come “figlia amata”, comparve a fianco del padre per assistere al lancio di un missile balistico. All'epoca si pensò che la sua presenza, accompagnata anche dalla madre, fosse quella di mettere in luce il dittatore come padre amorevole, ma da allora, le apparizioni della ragazza si sono fatte più frequenti facendo a far nascere l'ipotesi di una sua futura designazione a guida del Paese.
AFPSempre accanto al padre - Dal suo esordio sulla scena pubblica, la ragazzina, dall'apparente età di circa tredici anni, ha accompagnato il padre in diverse manifestazioni ufficiali di alto livello, come parate militari, test di lancio di missili o visite al centro di addestramento dell'esercito nordcoreano, oltre che all'ambasciata della Russia e in un viaggio di stato in Cina. Emblematica poi è stata la visita al palazzo di Kumsusan, nella capitale Pyongyang, un mausoleo di famiglia dove sono conservate imbalsamate le salme dei Kim, quasi a voler confermare che la giovane si ponesse nel solco di quella stessa tradizione familiare. A dimostrazione di questo fatto, vi sarebbe anche un esame approfondito condotto dal New York Times sulle immagini delle apparizioni pubbliche del dittatore e della figlia: se in un primo momento, infatti, la stessa compariva accompagnata esclusivamente dalla madre, con Kim Jong-un in prima fila e le due donne rigorosamente dietro, da un certo momento in poi la First Lady non ha più accompagnato i due, lasciando che la figlia venisse ritratta in una posizione sempre più paritaria rispetto a quella del padre, anche in occasioni formali e molto importanti. Come scritto sul Post, non manca di rilievo anche il fatto che la ragazza, nelle foto più recenti, appaia più alta del padre, cosa che, in un Paese dominato dall'estetica ha un suo valore, così come il suo cambio di guardaroba, passato da dei capi infantili a dei completi formali adatti ad un incarico di alto prestigio.
AFPUna dinastia monarchica - Se è vero che esistono dei giovani rampolli che succedono ai propri genitori in avviate carriere nel mondo dell'arte, della politica o dell'economia, è dato per certo che la giovane Kim Ju-ae, anche secondo il National Intelligence Service sudcoreano, Nis, erediterà, così come accade da decenni, il titolo di guida del Paese dal padre. Lee Seong-kwen, membro dei servizi segreti sudcoreani ha affermato che “finora avevamo descritto Kim Ju-ae come una persona in fase di formazione per diventare successore, ma ora riteniamo che sia entrata nella fase di successore designato”. E' dal 1948 che la dinastia Kim, nota anche come dinastia del Monte Paektu, governa la Corea del Nord, da quando Kim Il-sung giunse al governo del Paese successivamente alla fine del dominio giapponese, fondando la Repubblica Popolare Democratica di Corea e assumendo il titolo di 'Grande Leader'. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1994, il ruolo di guida suprema venne di fatto ereditato dal figlio Kim Jon-il, conosciuto come il 'Caro Leader', il quale consolidò il proprio potere personale e ampliò il programma nucleare del Paese, e nel 2011 dal nipote, e attuale leader supremo, Kim Jong-un. Si tratta, come detto dagli esperti, di una monarchia assoluta di fatto, se non di una dittatura ereditaria, fondata sul culto della personalità dei propri leader, e su due principi fondamentali che prendono il nome di Juche e Songun. Il primo è il prodotto di una fusione tra i dettami del Confucianesimo e del Marxismo e può essere riassunto nella regola per cui “l'uomo è padrone di ogni cosa e decide ogni cosa”, mentre il secondo stabilisce la centralità dell'Armata Popolare Coreana negli affari di Stato.
AFPUna vita avvolta nel mistero - E nel solco di questo modo di esercitare il potere, a colpi di epurazioni ed omicidi di Stato, che inizia a muovere i primi passi Kim Ju-ae, di cui non è certo neanche il nome, dato che un funzionario nordcoreano fuggito dal Paese disse chiamarsi in realtà Kim Ju-ye. La giovane, comunque, non viene mai chiamata per nome, ma appellata come la “rispettata” o “l'adorata” figlia di Kim Jong-un. Di lei si sa poco o niente dato che in Corea del Nord non esiste una stampa libera e ogni notizia riguardante la famiglia presidenziale è filtrata con assoluta attenzione. Se è dato presumere che abbia vissuto nel lusso, portando avanti degli studi prestigiosi nella capitale, nulla è dato sapere sugli aspetti più personali di questa giovane. A differenza di Kim Jong-un, ad esempio, che ha trascorso la propria giovinezza studiando in Svizzera, non ci sono elementi sufficienti per poter sostenere che la figlia del dittatore possa aver condotto degli studi fuori dalla Corea del Nord. Si tratta, ancora una volta, di ipotesi e supposizioni, non essendo mai state fornite notizie sicure in merito. Di sicuro, Kim Ju-ae è comparsa moltissime volte nella televisione di stato nordcoreana: si stimano seicento giorni negli ultimi tre anni, con una media nel 2025 di ventiquattro giorni al mese, secondo un calcolo effettuato dal giornale giapponese Nikkei, venendo trattata, in tali occasioni, con al stessa deferenza riservata al padre.
AFPSotto accusa per il suo aspetto «troppo sano» - Come riferito dal Daily Mail, secondo i media sudcoreani, moltissimi connazionali della giovane hanno espresso delle rimostranze nel vederla apparire in pubblico così curata e ben nutrita, a dispetto del fatto che tantissimi suoi connazionali debbano affrontare una battaglia quotidiana per procacciarsi del cibo. La Corea del Nord soffre, infatti, di una cronica carenza di cibo, dovuta anche dall'aumento esponenziale del prezzo di alimenti quali riso e mais, ed una produzione agricola insufficiente rispetto al fabbisogno nazionale. Negli anni Novanta del secolo scorso, il Paese venne devastato da una tremenda carestia che provocò milioni di morti e, a tutt'oggi, rimane uno dei Paesi al mondo con i più alti tassi di crescita stentata nei bambini di età inferiore ai cinque anni. Nonostante ciò, Kim Jong-un ha più volte invitato i propri connazionali a fare dei sacrifici e a mangiare di meno, destinando però moltissimi fondi pubblici alle spese militari e a ricchi benefit riconosciuti all'elite politica.
La giacca del potere - Se molti esperti di politica internazionale ritengono che la vicinanza della figlia sia strumentale al miglioramento delle pubbliche relazioni di Kim Jong-un, un modo per attirare su di sé l'attenzione e mostrarsi in una nuova veste pubblica di padre e mentore, secondo il Nis tale investitura potrebbe avvenire quanto prima. Martedì scorso dai media ufficiali di Pyongyang, hanno fatto il giro del mondo nuovi scatti che ritraggono Kim Jong-un con la figlia Ju-ae vestiti in modo quasi identico: stessa giacca in pelle, rigorosamente nera. E, a una parata militare, uno accanto all'altro. Per gli osservatori è un altro segnale che lascia immaginare sia lei la prescelta per la successione, 'erede' del padre alla guida del Paese, futura leader. Kim Ju-ae appare nelle foto diffuse a conclusione del Congresso del Partito dei Lavoratori. C'è anche la moglie di Kim, Ri Sol-ju.Per Lim Eul-Chul, esperto di politica nordcoreana citato dall'agenzia Afp, la giacca in pelle è molto più di una moda. "Nel simbolismo politico della Corea del Nord, questa presenza ha un peso" perché "è legata all'immagine del leader come garante supremo della sicurezza nazionale e della prosperità futura" e dal momento che "questo stesso capo simbolico viene indossato dalla figlia, è difficile sia una coincidenza". "Kim vuole fare di lei il suo successore", rileva anche Koh Yu-hwan, professore emerito della Dongguk University di Seul, citato dal Financial Times, invitando a guardare ai "recenti appuntamenti in pubblico", con padre e figlia insieme, e osservando come Ju-ae sia "trattata come la seconda persona più importante".
AFPGli scettici - Coloro che sono scettici su questa possibilità, avanzano l'obiezione che la dinastia Kim sia sempre stata retta da un forte patriarcato e che, in linea con la tradizione, a succedere a Jong-un dovrebbe essere un figlio maschio. L'esistenza di altri figli del dittatore non è mai stata confermata, e mai sono stati mostrati al pubblico altri bambini oltre Kim Ju-ae, ma fonti d'intelligence affermano che il dittatore abbia altri due figli, uno maggiore di Jun-ae e uno minore. Per tale motivo, l'esposizione della giovane sarebbe stata studiata per permettere ai fratelli di continuare la propria formazione, scolastica e politica nel più stretto riserbo, per diventare in futuro delle figure attive della dinastia Kim. Si tratta, come già detto, di ipotesi, o di informazioni carpite dai servizi segreti sudcoreani o da qualche dissidente che è riuscito a lasciare il Paese, senza che abbiano mai trovato delle conferme ufficiali in Nord Corea. Non rimane quindi da aspettare per vedere quale sarà il destino, personale e politico, di questa ragazzina che, di sicuro, si trova a vivere con un carico di responsabilità difficile da sopportare per un adolescente.
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