Coronavirus: traffico canalizzato sui valichi principali
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CANTONE
11.03.2020 - 11:440
Aggiornamento : 16:31

Coronavirus: traffico canalizzato sui valichi principali

I nove valichi rimarranno chiusi fino a nuovo avviso

Questa misura permette alla Svizzera di svolgere al meglio il suo compito di monitoraggio

LUGANO - CI sono novità importanti in merito alle disposizioni delle Autorità volte a contrastare il propagarsi del coronavirus. Da subito il traffico di confine in Ticino proveniente dall’Italia sarà canalizzato presso i grandi valichi.

Presso nove valichi di confine più piccoli le barriere, già esistenti, saranno chiuse. Questa misura permette alla Svizzera di svolgere al meglio il suo compito di monitoraggio a seguito dei decreti italiani dell’8 e 9 marzo 2020. 

Ecco i valichi interessati:

I seguenti valichi di confine sono interessati da questa decisione. I viaggiatori sono invitati a passare presso gli altri valichi indicati.

Valichi chiusi -> Valichi alternativi

  • Pedrinate -> Chiasso strada (Ponte Chiasso)
  • Ponte Faloppia -> Novazzano Brusata (Bizzarone) o Chiasso strada
  • Novazzano Marcetto -> Novazzano Brusata (Bizzarone) o Chiasso strada
  • San Pietro di Stabio -> Stabio Gaggiolo
  • Ligornetto Cantinetta -> Stabio Gaggiolo
  • Arzo -> Stabio Gaggiolo o Brusino Arsizio
  • Ponte Cremenaga -> Fornasette o Ponte Tresa
  • Cassinone -> Fornasette
  • Indemini -> Dirinella (Zenna)

I nove valichi rimarranno chiusi fino a nuovo avviso. 

Confini aperti - I confini con l’Italia restano quindi aperti per i frontalieri. Da lunedì l’Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha istituito un sistema di monitoraggio al fine di osservare l’efficacia delle misure ordinate dall’Italia. Essa svolge questo compito con i mezzi a disposizione, e a tal fine ha intensificato i controlli a campione e quelli basati sui rischi. A titolo di esempio si può citare il controllo dei permessi dei frontalieri. Inoltre, l’AFD collabora strettamente con le autorità partner italiane.

Restrizioni - Nel quadro dei controlli su strada e ferrovia, i collaboratori dell’AFD richiamano l’attenzione dei viaggiatori provenienti dall’Italia sulle restrizioni di viaggio nel traffico turistico e del tempo libero e consigliano loro di evitare, se possibile, di spostarsi dall’Italia alla Svizzera. L’AFD si basa sui decreti emanati in Italia.

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