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Sono in aumento le aggressioni al personale ospedaliero in Ticino.
CANTONE
07.02.2020 - 18:210
Aggiornamento : 09.02.2020 - 00:07

Aumentano le aggressioni al personale ospedaliero

L'Ente ospedaliero cantonale sta cercando di contrastare il fenomeno ma non vuole penalizzare l'accessibilità al pronto soccorso

LUGANO - Sono in aumento le aggressioni nei confronti del personale attivo negli ospedali ticinesi.

Sono 155, riferisce la Rsi, le segnalazioni giunte nel 2018 da parte di infermieri, medici, assistenti di cura e collaboratori amministrativi dell'Ente ospedaliero cantonale. Che sta cercando di contrastare il fenomeno, che riguarda principalmente chi si trova in "prima linea", ovvero alle urgenze.

Mattia Lepori, collaboratore dell'Area medica della direzione generale dell'Eoc, ha spiegato che l'obiettivo è sia di prevenire le aggressioni che di continuare a rendere accessibile a tutti il pronto soccorso dei nosocomi cantonali. Nei quali sono stati recentemente montati dei pulsanti d'emergenza, che consento al personale di richiedere l'intervento della polizia. 

Il 75% dei casi, si evince dai dati, è attribuibile al comportamento dei pazienti e il restante 25% è imputabile a chi li accompagna in ospedale. La presenza di agenti di compagnie private e delle telecamere di videosorveglianza non sembra essere un deterrente sufficiente.

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