Cerca e trova immobili
CANTONE

Aumentano le aggressioni al personale ospedaliero

L'Ente ospedaliero cantonale sta cercando di contrastare il fenomeno ma non vuole penalizzare l'accessibilità al pronto soccorso
TIPRESS
Sono in aumento le aggressioni al personale ospedaliero in Ticino.
Aumentano le aggressioni al personale ospedaliero
L'Ente ospedaliero cantonale sta cercando di contrastare il fenomeno ma non vuole penalizzare l'accessibilità al pronto soccorso
LUGANO - Sono in aumento le aggressioni nei confronti del personale attivo negli ospedali ticinesi. Sono 155, riferisce la Rsi, le segnalazioni giunte nel 2018 da parte di infermieri, medici, assistenti di cura e collaboratori amministrativi de...

LUGANO - Sono in aumento le aggressioni nei confronti del personale attivo negli ospedali ticinesi.

Sono 155, riferisce la Rsi, le segnalazioni giunte nel 2018 da parte di infermieri, medici, assistenti di cura e collaboratori amministrativi dell'Ente ospedaliero cantonale. Che sta cercando di contrastare il fenomeno, che riguarda principalmente chi si trova in "prima linea", ovvero alle urgenze.

Mattia Lepori, collaboratore dell'Area medica della direzione generale dell'Eoc, ha spiegato che l'obiettivo è sia di prevenire le aggressioni che di continuare a rendere accessibile a tutti il pronto soccorso dei nosocomi cantonali. Nei quali sono stati recentemente montati dei pulsanti d'emergenza, che consento al personale di richiedere l'intervento della polizia. 

Il 75% dei casi, si evince dai dati, è attribuibile al comportamento dei pazienti e il restante 25% è imputabile a chi li accompagna in ospedale. La presenza di agenti di compagnie private e delle telecamere di videosorveglianza non sembra essere un deterrente sufficiente.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE