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CANTONE
13.05.2019 - 10:180
Aggiornamento : 14:02

Morte alla Rotonda: al via il processo

Da oggi compare alle Criminali il 23enne accusato in via principale di omicidio intenzionale

LUGANO - Un pugno sferrato all’altezza dell’orecchio destro e una spallata. E la vittima - un 44enne della regione - è poi deceduta per un'emorragia cerebrale. Si era conclusa così, il 22 aprile 2017, la nottata trascorsa alla discoteca La Rotonda di Gordola dal 23enne che da oggi compare alle Criminali. Davanti alla Corte presieduta dal giudice Amos Pagnamenta deve rispondere dell’accusa di omicidio intenzionale (per dolo eventuale), in via subordinata di omicidio colposo. Fatti che però il giovane nega.

Per anni - come si evince dall’atto d’accusa firmato dal procuratore pubblico Arturo Garzoni - l’imputato ha praticato diversi sport da combattimento, tra cui karatè a livello nazionale. Pertanto, a mente dell’accusa, conosceva «le  varie tecniche d’esecuzione, rispettivamente i rischi di colpi inferti a parti sensibili del corpo umano».

Difeso dall’avvocato Yasar Ravi, il 23enne è inoltre accusato di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti per lo spaccio di cocaina. Nel periodo tra il dicembre 2014 e il settembre 2016 avrebbe acquistato e detenuto almeno 485 grammi della sostanza stupefacente.

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Ultimo aggiornamento: 2019-07-22 19:02:25 | 91.208.130.86