LOCARNO
12.04.2013 - 16:090
Aggiornamento : 22.11.2014 - 04:26

"Locarno sta morendo"

L'appello al Municipio dell'associazione artistica socio-culturale sportiva "Positive Creation Project": "Togliete il divieto di suonare dopo le 22:00".

LOCARNO - "Locarno sta morendo, aiutateci a farla rinascere". E' questo l'appello lanciato da Alessandra Galassini, vicepresidente dell'associazione artistica socio-culturale sportiva "Positive Creation Project", nata il 23 febbraio scorso e che ha come scopo di lanciare gli artisti ticinesi e promuovere le possibilità di incontro e aggregative "in un'atmosfera armoniosa e solidale che permetta confronti ed interscambi culturali nel rispetto reciproco dell'individuo, dell'ambiente e della sicurezza".

La nascita di questo progetto è praticamente coincisa con l'entrata in vigore di un'ordinanza che a Locarno fa discutere e riscalda gli animi: il divieto di suonare musica dal vivo oltre le 22:00 in tutti gli esercizi pubblici del Locarnese. Della serie "appena nati e già azzoppati", l'associazione non riesce più a soddisfare tutte le richieste che prevengono dagli artisti proprio a causa della mancanza di spazi dove poter operare. Galassini si fa portavoce della delusione e della preoccupazione dei 1063 iscritti all'associazione, che conta sulla cooperazione di altre associazioni svizzere no-profit quali "ass. amici della cultura di Muralto", "Muralto per tutti", "Federazione calcistica sezione di Tenero", Pro Juventute, sezione del Locarnese ed altre ancora. 
 
"Non si può più fare musica dal vivo - dice Galassini - e il pericolo è che lo spirito e la vivacità culturale che da sempre caratterizzano la nostra regione  si spengano poco a poco, lasciando un vuoto che sarà difficilmente colmabile. Ci sono tante scuole di musica che non riescono neppure a soddisfare l'alta richiesta di giovani che vogliono imparare a suonare". Galassini snocciola alcuni nomi dei gruppi musicali più noti che hanno mosso i loro primi passi proprio a Locarno e dintorni: "Sin Plus, i Vomitors, i Vasco Jam, ma non solo. Tutti gruppi seguiti, nati dal nulla e che hanno iniziato a suonare nelle bettole".

"Noi stiamo aspettando da un mese una risposta dal Municipio - continua Galassini - ma finora il nulla. Noi, intanto, abbiamo una lista di 20 gruppi di musicisti emergenti che vorrebbero esisibirsi, ma non sappiamo dove collocarli. Abbiamo intenzione di rivolgerci ai diversi dicasteri per  chiedere degli spazi gratuiti, visto che nei locali non si può più suonare. Noi vogliamo sensibilizzare il Municipio attraverso il dialogo e non abbiamo intenzione di promuovere petizioni o raccolte firme".

"La nostra richiesta è l'annullamento dell'ordinanza. Sono anni che si fa musica dal vivo sulle piazze. Si parla tanto di sicurezza e di tranquillità, ma alla fine, tra Moon&Star e il Festival del cinema, la piazza è occupata tre mesi su dodici. E mi chiedo: come mai per il Moon&Star il problema "tranquillità" non si pone e per i ragazzi del posto che vogliono suonare, invece sì? E' ovvio, il concerto di Moon & Star va bene perché arrivano i big della musica, ma per gli artisti del posto non c'è spazio? Neppure per i locali che potrebbero farli suonare? E' un controsenso" ha concluso Galassini. 

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