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LUGANO

Scherma: Lugano celebra i suoi moschettieri

Sessanta atleti, otto squadre, ogni età rappresentata. Il Trofeo Moschettieri 2026 è stato molto più di una gara di fine stagione.
Arendi E. Lambrechts
Scherma: Lugano celebra i suoi moschettieri
Sessanta atleti, otto squadre, ogni età rappresentata. Il Trofeo Moschettieri 2026 è stato molto più di una gara di fine stagione.

LUGANO - Una giornata di sport e comunità che ha coinvolto sessanta atleti suddivisi in otto squadre, rappresentando tutte le fasce d’età. Sabato scorso Lugano Scherma ha celebrato il proprio quinto anniversario dalla fusione tra lo storico Circolo Scherma SAL Lugano attivo dal 1982, e Club Lugano Scherma, fondato nel 2008. Lo ha fatto con il Trofeo Moschettieri 2026.

L'evento si è tenuto nella palestra dell’Istituto Elvetico: per la prima volta la competizione interna più attesa della stagione si è svolta in versione aperta al pubblico. Le famiglie hanno potuto assistere da vicino alla vita del club: dai più piccoli, impegnati con armi di sicurezza in plastica, fino agli Under 20, tutti uniti dallo stesso entusiasmo e dal senso di appartenenza.

Il torneo ha assunto anche un forte valore simbolico. Lugano Scherma ha festeggiato il quinto anniversario mostrando i propri atleti, i valori e lo spirito che caratterizzano la società. In tribuna, genitori, amici e appassionati hanno visto un gruppo compatto, capace di sostenersi e crescere insieme sia in pedana sia fuori.

Al termine della competizione, gli atleti sono stati premiati da Elia Dagani, schermitore luganese già campione europeo U23, oggi membro di comitato e responsabile della commissione tecnica del club.

Non è sfuggito a nessuno un altro dettaglio carico di emozione: questa è stata l'ultima edizione del Trofeo Moschettieri ospitata all'Istituto Elvetico, una casa che ha visto nascere e crescere tanti giovani atleti ed accompagnato tante storie di successo. Il futuro è già scritto: a metà della prossima stagione, Lugano Scherma si trasferirà nella nuova sede al PSE, dove nel giugno 2027 ospiterà i Campionati nazionali.

Una giornata di sport, sì; ma soprattutto una giornata in famiglia, come ha trasmesso l’atmosfera che si è potuta respirare durante il torneo e al conclusivo aperitivo tenutosi alla Locanda della Masseria, con oltre un centinaio di ospiti, a testimonianza di quanto, in questo club, lo stare insieme conti quanto il gareggiare.

Lugano Scherma cinque anni dopo la fusione:
Lugano Scherma oggi è percepita come il punto di riferimento per la scherma in città, mantenendo una base stabile di atleti (oggi circa 140 tra bambini, giovani e adulti) e una presenza costante nelle competizioni svizzere ed internazionali. Uno dei passaggi centrali di questi anni è stato strutturare e consolidare il progetto tecnico, con la creazione di una commissione tecnica composta da Elia Degani, argento ai campionati europei Assoluti di Dublino (2023), Isabella Tarchini, già bronzo ai mondiali giovanili (1994) ed ai campionati svizzeri (2009) e Simone Preite, maestro ed allenatore nei quadri della nazionale svizzera di scherma U17/U20. Un assetto che, con i 4 maestri di staff permette di seguire quotidianamente e dare continuità alla formazione lungo tutte le categorie, dai più giovani fino all’attività agonistica, creando un percorso chiaro all’interno del club. Nel corso dell’ultima stagione, Lugano Scherma ha potuto contare sulla collaborazione di Francesco “Ciccio” Calabrese, membro dello staff tecnico della nazionale italiana di scherma, coinvolto come guest coach. Dalla stagione 2024/2025, gli atleti di Lugano Scherma si avvalgono anche di una preparazione atletica specifica grazie alla collaborazione con preparatori sportivi dell’USI, che rafforza il legame del club con il territorio.

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