Popilla japonica: il Cantone schiera 6mila trappole

I Comuni possono acquistare e posarle sulla base delle raccomandazioni del Servizio fitosanitario per contribuire alla protezione del verde pubblico e privato.
I Comuni possono acquistare e posarle sulla base delle raccomandazioni del Servizio fitosanitario per contribuire alla protezione del verde pubblico e privato.
MORBIO INFERIORE - La presenza del coleottero giapponese (Popillia japonica) rappresenta oggi anche in Ticino una delle principali sfide per l’agricoltura e gli spazi verdi. Per affrontarla, la Divisione dell’economia del Cantone ha rafforzato la propria strategia di contenimento, coordinata dal Servizio fitosanitario della Sezione dell’agricoltura, con l’obiettivo di proteggere il territorio e sostenere i settori più esposti.
Questo insetto invasivo, arrivato in Ticino da sud e ormai diffuso in gran parte del territorio cantonale, si nutre di foglie, fiori e frutti di oltre 400 specie vegetali. Tra le piante più colpite figurano la vite, diversi alberi da frutto, ma anche molte piante ornamentali presenti nei giardini privati e negli spazi pubblici.
Per questo motivo il Servizio fitosanitario ha messo in campo una serie di misure concrete che includono un monitoraggio costante della diffusione dell’insetto, una campagna informativa rivolta alla popolazione e agli operatori del settore e lo stanziamento di un contributo finanziario per l’acquisto da parte dei Comuni di 6'000 trappole a feromone a un prezzo agevolato. I Comuni possono acquistare e posare le trappole sulla base delle raccomandazioni del Servizio fitosanitario per contribuire alla protezione del verde pubblico e privato.
In alcune aree europee, compreso il Cantone Ticino, l’eradicazione del coleottero giapponese non è più considerata realistica. L’obiettivo diventa quindi contenerne la diffusione e ridurne l’impatto, attraverso un’azione coordinata sul territorio.
Per questo il Cantone invita Comuni, professionisti del verde, agricoltori e cittadini a collaborare attivamente. Anche nei giardini privati e negli spazi verdi urbani è fondamentale contribuire alla lotta contro questo insetto invasivo, adattando le misure di lotta al contesto operativo e lavorando in sinergia con le istituzioni.
La gestione del coleottero giapponese è una sfida che riguarda tutto il territorio. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, settore agricolo e popolazione possiamo limitarne gli effetti e proteggere il nostro paesaggio, i giardini, la nostra produzione agricola e vitivinicola. In questo lavoro di squadra collaborano in prima linea anche le organizzazioni del settore vitivinicolo, tra cui la Federviti e l’Interprofessione della vite e del vino (IVVT) che assicurano il trasferimento delle informazioni e delle misure che contribuiscono il




