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BIASCA

Le fotografie di Flammer esposte alla Casa Cavalier Pellanda

La mostra, curata da Elio Schenini, rappresenta un’occasione per riscoprire l’opera del fotografo ticinese Alberto Flammer.
TiPress
Fonte RED
Le fotografie di Flammer esposte alla Casa Cavalier Pellanda
La mostra, curata da Elio Schenini, rappresenta un’occasione per riscoprire l’opera del fotografo ticinese Alberto Flammer.

BIASCA - Nell’ambito della nuova programmazione espositiva che ha preso avvio lo scorso anno con la mostra di Flavio Paolucci, Casa Cavalier Pellanda di Biasca ospita un’esposizione dedicata al fotografo ticinese Alberto Flammer (1938-2023).

La mostra, curata da Elio Schenini, rappresenta un’occasione per riscoprire l’opera di Alberto Flammer, una delle figure principali della fotografia ticinese e svizzera della seconda metà del Novecento a pochi anni dalla sua scomparsa avvenuta nell’autunno del 2023.

Il percorso espositivo, che si dispiega sui tre piani di Casa Cavalier Pellanda, ripercorre i primi trent’anni della sua carriera, durante i quali Flammer, nato nel 1938, ha collaborato spesso con lo scrittore Piero Bianconi, per documentare la realtà ticinese sospesa tra un passato contadino che stava scomparendo definitivamente e l’avvento della società dei consumi.

Formatosi nello studio del padre anche lui fotografo, Flammer è stato un grande conoscitore e cultore della tecnica della fotografia analogica oltre che della storia della fotografia. La vena sperimentale e la volontà di approfondire la propria ricerca personale, che si avvertono fin dall’inizio nel suo lavoro, diventano predominanti a partire dai primi anni Ottanta, quando Flammer, pur continuando a lavorare su commissione soprattutto nel campo dell’architettura, abbandona l’attività di fotografo documentarista per dedicarsi prevalentemente alla fotografia d’arte.

Nella seconda parte della mostra, che si dispiega al secondo piano di Casa Cavalier Pellanda, sono esposte le prime serie realizzate da Flammer in questo ambito, in particolare quella degli Oggetti, presentata nel 1989 al Kunsthaus di Zurigo in occasione di una mostra personale promossa dalla Fondazione svizzera per la fotografia che ha segnato la sua consacrazione a livello nazionale.

Informazioni

Inaugurazione sabato 18 aprile 2026 dalle ore 18:00

La mostra rimarrà aperta fino al 16 agosto 2026

Orari di apertura:
- Mercoledì-venerdì: 14–18
- Sabato e domenica: 10–12, 14–18
- Lunedì e martedì chiuso

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