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CANTONEAnziani alla guida e incidenti, un preconcetto ingiustificato?

16.12.22 - 08:38
In media, solo il 2% di chi ha più di 75 anni non supera i controlli medici obbligatori. Il TCS: «Non è una categoria a rischio maggiore»
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Anziani alla guida e incidenti, un preconcetto ingiustificato?
In media, solo il 2% di chi ha più di 75 anni non supera i controlli medici obbligatori. Il TCS: «Non è una categoria a rischio maggiore»

LUGANO - La popolazione invecchia, e inevitabilmente invecchiano anche i conducenti. Tanto che «le visite mediche non bastano più», ha recentemente dichiarato l'Ufficio Prevenzione Infortuni, spiegando che il numero sempre maggiore di anziani al volante è una sfida per quel che riguarda la prevenzione. Anche perché, sempre secondo l'UPI, tra gli over-75 il rischio di provocare un incidente grave è cinque volte più grande rispetto alle persone più giovani.

Dal 2019, lo ricordiamo, chi raggiunge i 75 anni viene convocato dal Cantone a un controllo medico di idoneità, il quale si ripete poi ogni 2 anni. «Il medico può per contro ridurre la periodicità dei controlli nel caso lo reputasse necessario», ci ha spiegato a riguardo Aldo Barboni, Sostituto Capo Sezione della Sezione della Circolazione.

Nel 2021 in Ticino, hanno confermato da Camorino, hanno superato l’esame medico 12’109 persone (in possesso della licenza di condurre di categoria B “automobili” o A “motoveicoli”). Nel dato sopracitato sono inclusi sia i conducenti convocati per la prima volta, sia quelli riconvocati successivamente. «Per quanto concerne i conducenti che non superano l’esame medico (e a cui viene quindi emessa la decisione di revoca della licenza di condurre causa inidoneità), si attestano intorno al 2% dei convocati». Una grande maggioranza supera quindi l'esame. Tuttavia, c’è chi decide di rinunciare in modo volontario alla patente: «Durante il 2021 hanno rinunciato spontaneamente alla licenza 1'507 conducenti».

«Non sono una categoria a rischio maggiore»
Il TCS ha recentemente sostenuto l’aumento del limite di età a 75 anni per i controlli medici obbligatori, sia per rafforzare la responsabilità individuale dei conducenti e anche perché «dal punto di vista medico, i cambiamenti fisiologici intervengono maggiormente a partire dall’età dei 75 anni ed è quindi a partire da questa età che i controlli periodici sembrano opportuni». 

La preoccupazione dell'UPI relativa a un sempre maggior numero di anziani alla guida non è però condivisa dal Touring Club svizzero. «È importante ricordare che i conducenti senior non rappresentano oggettivamente una categoria a rischio maggiore di altri conducenti. Anzi, le statistiche dimostrano che il gruppo più a rischio è quello dei giovani conducenti tra i 18 e i 24 anni», ha detto a Tio/20 Minuti Massimo Gonnella, portavoce del TCS.

In ogni caso, la pazienza di alcuni conducenti nei confronti dei più anziani sembra diminuire. Gli altri automobilisti dovrebbero avere più comprensione? «Osserviamo che sulle nostre strade molti automobilisti dimenticano troppo facilmente le regole di cortesia quando sono al volante. Non riteniamo che sia un problema di età o generazionale, ma una tendenza generale di guidare con più aggressività. Ricordiamo quindi le buone regole di guida che sono di mostrarsi conciliante, di cedere il passaggio se necessario e di non impuntarsi a tutti i costi, anche se si ha forse ragione» ha poi aggiunto Gonnella, ricordando a tutti di «guidare con circospezione ed anticipazione, mantenendosi sempre pronti a frenare in caso di necessità».

«Fate tante pause ed evitate le ore di punta»
In ogni caso, come si potrebbe venire incontro agli anziani? «In questo contesto, la formazione in particolare svolge un ruolo essenziale, motivo per cui il TCS offre corsi di guida per anziani attraverso tutta la Svizzera, compreso a Rivera in Ticino». Si tratta di corsi che aiutano ad esempio a «soffermarsi sulle modifiche alla legge sul traffico stradale, capire gli ultimi sviluppi tecnologici, prendere coscienza degli effetti dell'invecchiamento e ripassare le proprie abitudini di guida, il tutto con un istruttore».

Oltre i corsi di guida, quali consigli si possono dare ad una persona anziana alla guida? «È importante sottoporsi a controlli di salute regolarmente, fare tante pause durante i lunghi tragitti, evitare di viaggiare su strade ad altra frequentazione e nelle ore di punta, privilegiare la guida di giorno e con una meteo clemente», ha concluso Gonnella. D’altronde, anche la tecnologia dà una mano: «Non dimentichiamo che il costante sviluppo tecnologico sugli autoveicoli permette a tutti i conducenti, e quindi anche alle persone più anziane, di disporre di molti strumenti tecnologici per facilitare la guida ed aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada».

Per quanto concerne la prevenzione, la Sezione della Circolazione ricorda che le autorità sono molto attive a riguardo: ad esempio vi è il progetto Strade sicure del Dipartimento delle Istituzioni con la collaborazione di TCS, ACS, Polizia cantonale, Associazione Svizzera Maestri conducenti (ASMCTI), e iQ Center SA, che ha realizzato un pacchetto di offerte di aggiornamento a 360 gradi (per vivere la mobilità in piena sicurezza e serenità) destinato in particolare a chi ha raggiunto e superato i 70 anni.

COMMENTI
 

Capra 1 anno fa su tio
Condivido! Tanti anziani, molto più attenti, di tanti altri …

Braun30 1 anno fa su tio
Essendo uno che tra poco rientrerà nella categoria “anziana” posso solo che auspicare un momento di aggiornamento sulle regole della guida per utenti che hanno la patente da oltre 20 anni. L’arrivo delle rotatorie ha dato via a interpretazioni fantasiose sul diritto di precedenza e a cosa servano tali impianti di regolazione del traffico, dal “una volta questa strada aveva la precedenza e adesso vale lo stesso” al “vediamo a che velocità riesco a passare la chicane”. Sono convinto che la saltuaria presenza di un poliziotto a una rotatoria potrebbe essere fonte di più multe per infrazioni alla condotta che un radar nascosto in un paese.

Emib5 1 anno fa su tio
Risposta a Braun30
Le interpretazioni fantasiose sono di chi vuole fare il furbo e entrare nella rotonda senza dare la precedenza a chi ègià all'interno, vedi ad esempio la rotonda di cadenazzo ai piedi del Ceneri. Le regole sono chiarissime, ma molti sonoconvinti che il mondo sia solo dei furbi. Non sono nemmeno d'accordo su corsi di aggiornamento per gli anziani, le regole cambiano mano a mano e ci si adegua di conseguenza. Non appartengo ancora agli over 75 ma guido da molti decenni senza il minimo incidente, perché mai dovrei fare nuovi esami a parte quello medico quando sarà il momento?

Lux Von Alchemy 1 anno fa su tio
Ciò che andrebbe capito è questo: una percentuale vicina al 25% di coloro che circolano sulle strade sono sotto effetto di alcol, droghe, farmaci psicotropi o sonniferi. Distratti sicuramente. L’altro problema è che chi paga le tasse di c i r c o l a z i o n e dovrebbe poter muoversi anche alle velocità consentite. Purtroppo molto frequentemente, questa percentuale di “attenuati da sostanze” si muove a rilento (50 sugli 80 ad esempio) commettendo (vado all’estremo) un quasi reato di coazione obbligando chi si trova dietro di loro a subire il rilento. La soluzione è una legge che vieti di guidare a chiunque abbia preso alcol, droghe, farmaci pscicoattivi e sonniferi, nelle 48 ore precedenti. Usino i mezzi pubblici.

Ascot 1 anno fa su tio
Il problema sono i frontalieri

centauro 1 anno fa su tio
Risposta a Ascot
Eh già.

vulpus 1 anno fa su tio
Il problema non stà tanto nell'età, ma nella pratica della guida. Giovani o anziani che guidano solo saltuariamente spesso si ritrovano disorientati dalla viabilità che cambia in continuazione: appaiono segnali e indicatori inventati , cambi di direzione , cambi di corsie, cantieri pazzeschi. Ci sono troppi lavori sulle strade che fanno e rifanno in continuazione. poca pianificazione e coordinamento

Equalizer 1 anno fa su tio
Penso che negli over 75 ce n'è un buon 20% che va alla grande un 30% che si può accettare e un 50% che andrebbe messo a piedi, questi hanno un gran coraggio davanti ai coetanei poi quando li vedi sulle strade tengono 20 metri dal veicolo anteriore per paura di non riuscire a frenare per tempo, arrivano alle rotonde e si fermano poi pensano cosa devono fare, poi ci sono quelli che tanto sono in pensione ho tutto il tempo e sono fuori sulle strade a 35 km/h. Il controllo medico non basta più ci vuole qualcosa oltre per testare la vera capacità di andare nel traffico, già solo il far sedere la persona e poi chiedergli di voltare la testa per guardare dietro si noterebbe che una buona parte non ci riesce assolutamente e sono quelli che fanno la retromarcia fino all'impatto o che hanno paura ad entrare sulle strade a forte traffico entrando da destra. Definitivamente ci vuole un po' più di severità negli esami alla persona dai 75 in poi.

Scigu 1 anno fa su tio
Risposta a Equalizer
@equalizer: le distanze tra veicoli sono stabiliti dal codice stradale, così come il fatto che non si entra nelle rotonde se c’è già qualcuno, ecc. ecc. Poi, però, ci sono i “vettel” gggggiovani che ti stanno attaccati al paraurti e, occupati a leggere messaggi sul telefonino, ti tamponano; oppure quelli che si immettono nelle rotonde sbattendosene delle precedenze e ti danneggiano il davanti dell’auto o ti obbligano a frenate assurde;; poi ci sono quelli che malgrado il cartello degli 80 km/h in autostrada ti sorpassano a 200 all’ora, e vogliamo parlare di chi guida senza patente e sotto effetto di alcool e/o droghe? Faccia meno uso di stereotipi e leggende metropolitane, perché ogni categoria di età ha i suoi problemi…

Meganoide 1 anno fa su tio
Risposta a Scigu
E' vero che ogni categoria di età ha i suoi problemi, però sono anche innegabili i problemi degli anziani citati da Equalizer, ci vorrebbe davvero una prova pratica da ripetere oltre una certa età. Ultimamente comunque mi sembra che i peggiori siano quelli che guidano i furgoncini e quelli col cellulare...

Scigu 1 anno fa su tio
Risposta a Meganoide
@meganoide: da “anziano” ammetto tranquillamente che l’età porta con sè, in alcuni casi casi, insicurezze e riflessi non al 100%. Il post di equalizzer mi sembra però quello di chi ha sempre fretta, è sempre, sbagliando, al limite e dimentica, forse volutamente, comportamenti ben più gravi da parte di chi si sente il padrone delle strade. Ben vengano le verifiche pratiche per chi è anziano, ma senza dimenticare che le statistiche sugli incidenti sono assolutamente impietose riguardo ai cosiddetti “giovani” 😉

tschädere 1 anno fa su tio
e a cosa serve una dottoressa del traffico quando durante la visita si concentra solo sul suo smartphone.incassa il milano per due persone e tutto e terminato in 26 min.e chi controlla questi medici del traffico?

stormtrooper 1 anno fa su tio
Di comportamenti discutibili al volante ne vedo ogni giorno d agente di qualisasi età e genere. Però mi capita spesso da parte di anziani comporamenti pericolosi, magari non per loro, ma per gli altri. L'altro giorno per esempio a Sementina avevo davanti un'auto guidata da un anziano, viaggiando continuava a sbandicchiare a sinistra finché ha colpito in pieno lo spartitraffico, bucando la gomma. Allo scoppio della gomma ha cominciato a sbandare verso la corsia di contromano e per miracolo non ha colpito due auto che arrivavano. Con la gomma bucata (e il rumore lo sentivo io nella mia auto dietro) ha continuato il suo viaggio come se niente fosse, malgrado più volte abbia cercato di farlo fermare allertandolo con i fari ed il clacson...

Koblet69 1 anno fa su tio
una soluzione possibile? oltre alla visita medica eseguire anche un esame pratico dai 70 anni in su, un giretto semplice di 30 Min basta per capire se c'è ancora quell'attenzione e reattività richiesta...

Don Quijote 1 anno fa su tio
La patente serve a tutti e da una libertà di movimento e indipendenza aliena a qualsiasi mezzo pubblico. Il touring apre bocca per convenienza di massa di abbonati, capita spesso di vedere anziani in palese difficoltà alla guida, non bisogna dimenticare che sono stati giovani anche loro contribuendo alla casistica di incidenti, come i giovani di oggi arriveranno a essere vecchi. Dunque nessuna differenza tra le due categorie nel lungo termine. La bestialità è far decidere a un medico se un anziano sia in grado di guidare senza rappresentare un pericolo! Altrimenti a cosa servono gli esami pratici valutati da esperti?

Gianca_Zurzi 1 anno fa su tio
Basta, tutti in bicicletta

Adegheiz 1 anno fa su tio
Ecco. Quello che dico sempre io: ritardati si nasce, non si diventa. Spero che certa gente ora lo capisca

Chris_El_Suizo 1 anno fa su tio
La realtà riflessa anche dalle statistiche è che a generare il maggior numero di incidenti soprattutto gravi sono i giovani conducenti, se poi aggiungiamo che un neopatentato 18 enne può legalmente guidare un auto con 500CV ecco la ricetta del disastro, ai giovani conducenti andrebbe limitata la potenza per i primi 5 anni a non oltre 100CV, prima fai esperienza poi guidi un bolide.

Boma 1 anno fa su tio
Risposta a Chris_El_Suizo
Quando avevo la loro età una macchina da 100CV era un sogno...😅

In dua a nem a finii 1 anno fa su tio
Visite mediche non bastano, sarebbe opportuno visualizzare COME guidano, atteggiarsi negli imprevisti, manovre retromarcia e reazione. Guidano con il terrore e quello in uno studio medico non lo possono vedere. Bisognerebbe offrire a loro la possibilità di consegnare spontaneamente la patente ed offrire in cambio 1 anno di trasporti pubblici gratis.

Blackad 1 anno fa su tio
Risposta a In dua a nem a finii
In verità basta guardare le statistiche ufficiali per rendersi conto che i peggiori sono i giovani. Inutile accanirsi così, tanto perché l’anziano davanti va piano ed è un po’ insicuro. 😉

Adegheiz 1 anno fa su tio
Risposta a In dua a nem a finii
ritardati si nasce, non si diventa.

gp46 1 anno fa su tio
Mi sembra che gli impediti del volante aumentino in maniera esponenziale, giornalmente, e di tutte le età. A questo punto la deduzione logica sembrerebbe che vengano elargite le patenti troppo facilmente...

Koblet69 1 anno fa su tio
Risposta a gp46
sono d'accordo e confermo quello che hai detto,sempre più impediti in giro!! ci si chiede a volte con che criterio vengono esaminati ,com'è possibile che certa gente possieda una licenza per condurre!!!!
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