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Quell'albero pericolante per cui nessuno fa nulla

LOCARNOQuell'albero pericolante per cui nessuno fa nulla

04.04.22 - 06:00
La pianta si trova su uno spuntone di roccia sulle rive della Maggia, in zona Fontana Marcia a Solduno.
Lettore Tio.ch
LOCARNO
04.04.22 - 06:00
Quell'albero pericolante per cui nessuno fa nulla
La pianta si trova su uno spuntone di roccia sulle rive della Maggia, in zona Fontana Marcia a Solduno.
Nonostante i numerosi solleciti di un'abitante né Comune, né Cantone intendono agire: «Quell'albero rappresenta un pericolo. Sotto c'è un passaggio pubblico e una spiaggia che d'estate è frequentata da numerosi bagnanti».

LOCARNO - C'è un albero abbarbicato su uno spuntone di roccia sulle rive della Maggia. Un'immagine che potrebbe anche essere definita romantica e poetica, se non fosse che quell'albero è parecchio pericolante e potrebbe finire in testa a uno dei numerosi bagnanti che nel periodo estivo si riversano sulla spiaggetta del fiume. Il caso di questa pianta, che si trova nei pressi di un posteggio di proprietà del Cantone in zona Fontana Marcia a Locarno-Solduno, è stato più volte sollevato da E. K.*, una signora che vive lì accanto e che tra le altre cose paga pure l'affitto del parcheggio proprio a Bellinzona. Ma sia il Cantone che il Comune hanno finora fatto orecchie da mercante. «Da Bellinzona mi hanno addirittura detto che l'albero avrei potuto tagliarlo io, naturalmente a mie spese». 

La lettera al Municipio - Lo scambio di email, iniziato nel 2018, si è intensificato a partire dal febbraio di quest'anno quando un ramo staccatosi dall'albero a causa del forte vento è finito sull'impianto fotovoltaico della casa della donna costruito nel dicembre 2021. Un fatto che l'ha convinta a scrivere nuovamente alle autorità comunali e cantonali. «Quell'albero rappresenta un pericolo. Sotto c'è un passaggio pubblico e la riva della Maggia che d'estate è frequentata da numerosi bagnanti. Lì continuano a cadere dei rami morti, anche grossi», ha scritto la signora in una lettera intestata al Municipio, ricordando di aver già segnalato la problematica al Cantone quattro anni fa. Invano.

Responsabilità cantonale - La risposta del Caposervizio del Verde Pubblico di Locarno del 17 febbraio è però chiara e non lascia spazio a scappatoie. Il succo? La pianta è ubicata su suolo cantonale ed è quindi sotto la loro responsabilità. Il Comune ha quindi le mani legate e non può intervenire. La proprietaria della vicina casa decide quindi d'interpellare nuovamente gli uffici del Dipartimento del Territorio, ricordando alle autorità il pericolo per la popolazione e che in caso di crollo le radici danneggerebbero in maniera seria la pavimentazione del posteggio di proprietà del Cantone.

Il niet del Cantone - Ma anche questa volta senza successo. «Per costante giurisprudenza - hanno precisato via email i funzionari del DT alla donna - il Cantone non ha in effetti nessun obbligo di manutenzione della pianta cresciuta allo stato naturale. Se fosse suo interesse procedere all’abbattimento della pianta, onde evitare danni futuri, la informiamo sin d’ora che può procedere, a sue spese, senza ulteriori comunicazioni».

Oltre al danno, la beffa - Insomma oltre il danno (all'impianto fotovoltaico) anche la beffa. Tagliare quell'albero pericolante (e non suo) costerebbe infatti caro alla signora. «Io ho fatto il mio dovere avvertendo le autorità. Il Cantone ha dichiarato quella zona come bosco», conclude. «Respingo quindi ogni responsabilità in caso l'albero crollasse e di certo non mi assumo i costi di un eventuale taglio».

*nome noto alla redazione

Il parere della Sezione Forestale - Per capire un po' meglio la vicenda abbiamo contattato la Sezione Forestale del Dipartimento del Territorio che precisa: «Se ci si dovesse render conto che un albero, a seguito del suo stato di salute o di precarietà, dovesse minacciare un bene pubblico o privato è opportuno prendere le necessarie misure di precauzione, indipendentemente se l’albero si trova in un bosco o meno. Resta però da definire tra le parti - conclude la Sezione - chi è tenuto a eseguire l’intervento».

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