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Tra Covid e Natale è un fiume di pacchi

CADENAZZOTra Covid e Natale è un fiume di pacchi

09.12.21 - 06:00
Con l'avvicinarsi del Natale il Centro Pacchi regionale di Cadenazzo deve tirarsi su le maniche.
Tio/20minuti/DG
Tra Covid e Natale è un fiume di pacchi
Con l'avvicinarsi del Natale il Centro Pacchi regionale di Cadenazzo deve tirarsi su le maniche.
Qui arrivano a transitare giornalmente fino a oltre 90.000 spedizioni. E dei "piccoli aiutanti" danno una mano.

CADENAZZO - La pandemia da sola aveva già dato un bello sprint ai loro volumi di lavoro, ma è in questo periodo dell'anno che i centri di smistamento pacchi si trovano a dover dare il massimo. D'altra parte, tra "venerdì nero", Cyber Monday e Natale, siamo probabilmente nel momento dell'anno in cui facciamo (e ci concediamo) più regali. Spesso acquistati in rete.

«Abbiamo iniziato con un aumento significativo dei volumi già con il Black Friday e altri eventi di shopping online», conferma Luca Dellamora, responsabile del Centro Pacchi regionale di Cadenazzo. «Dovremo fronteggiare questo aumento, dovuto al periodo natalizio, almeno fino ad inizio del 2022», prosegue.

Rodato in periodo pandemico, il Centro di Cadenazzo è un fiore all'occhiello nazionale: «Prima della pandemia - aggiunge Dellamora - lavoravamo una media di 25.000-30.000 pacchi ogni giorno. Durante il 2021 abbiamo trattato mediamente circa 50.000 pacchi al giorno. Nelle ultime settimane abbiamo toccato picchi di oltre 90.000 pacchi al giorno. E siamo in grado di assorbire anche più volume. Calcoliamo - con una produttività oraria di 8.000 pacchi all'ora di media - di riuscire ad assorbire tra i 100 e i 120 mila pacchi, come tetto massimo di produzione».

Molte di queste scatole di cartone marrone mostrano l'inconfondibile freccia del gigante fondato da Jeff Bezons: «Il 70% - precisa il responsabile - provengono in gran parte dalla vicina Italia». Ma non sono solo pacchi a transitare da lì. Presso il centro di Cadenazzo esiste anche una piccola filiale di aiutanti di Babbo Natale che gestiscono le letterine che arrivano dall’intera Svizzera.

E di lavoro per Babbo Natale ce n'è, come conferma Marco Scossa, portavoce per il Ticino della Posta. «A livello svizzero, lo scorso anno abbiamo trattato 192 milioni di pacchi. Quest’anno stimiamo di superare ampiamente i 200 milioni di pacchi. Ricordo che il 2020 ha costituito un aumento rispetto all'anno precedente del 25%. Se penso all’aprile 2020 a Cadenazzo l'aumento dei volumi rispetto all'aprile del 2019 è stato addirittura del 40%.

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