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Presentata la nuova stagione del LAC: il ritorno in sala attraverso 63 titoli

LUGANOPresentata la nuova stagione del LAC: il ritorno in sala attraverso 63 titoli

07.09.21 - 14:20
Un programma ricco di grandi nomi e con la produzione in primissimo piano
IMAGO / Italy Photo Press
Presentata la nuova stagione del LAC: il ritorno in sala attraverso 63 titoli
Un programma ricco di grandi nomi e con la produzione in primissimo piano

LUGANO - È stata presentata oggi la stagione 2021/22 del LAC di Lugano: 63 titoli per 135 alzate complessive di sipario tra proposte di prosa e teatro contemporaneo, grandi compagnie di danza e musical di successo, straordinari interpreti e giovani di talento. Il ritorno in sala a Lugano mette in evidenza il ruolo sempre più centrale della produzione, delle coproduzioni, dei progetti di residenza e delle collaborazioni, «che rendono il LAC sempre più un luogo di creazione, visioni e scoperta».

«Il LAC oggi» afferma il direttore generale Michel Gagnon «è tutt’altro che un semplice contenitore, la sua vocazione è avviare processi vitali e inclusivi; un’azione che si è potuta realizzare grazie alla visione della Città di Lugano, alla generosità degli sponsor e dei mecenati che ci assicurano fedelmente il loro sostegno e, ritengo di poterlo affermare senza peccare di saccenza, grazie alla capacità di comunicare il valore del lavoro, tenendo sempre al centro del nostro agire il confronto e il dialogo con il pubblico».

La produzione - Sono ben 13 i debutti e 6 le residenze artistiche di questa stagione, ai quali si aggiunge il progetto speciale LAC Dance Project e il ritorno in forma di salotto cinematografico di "Lingua Madre - Capsule per il futuro". «Non dobbiamo abbandonare il nostro desiderio di arte, di bellezza, di poesia. Il LAC tornerà a essere la nostra casa, il nostro spazio d'incontro» ha spiegato il direttore artistico Carmelo Rifici. «Il luogo dove conoscerci e conoscere. È nostro diritto, ma anche dovere, ricordarcelo e lavorare tutti insieme tenendo bene in mente che il Canton Ticino è un territorio fortunato che gode del privilegio di ospitare uno dei più bei teatri della Svizzera».

Si parte già giovedì e venerdì con lo Shakespeare di "Sogno di una notte di mezza estate" diretto da Andrea Chiodi. Tra le nuove produzioni ci sono quelle già annunciate e mai andate in scena: "Fedra" di Leonardo Lidi e "La bottega del caffè" di Igor Horvat; gli attesi debutti di Trickster-p con "Eutopia", di Daniele Finzi Pasca con "Nuda", di "Metastasis" di Gabriele Marangoni qui in forma compiuta dopo il preludio visto in Lingua Madre, di "Bros" di Romeo Castellucci, di "La notte è il mio giorno preferito" di Annamaria Ajmone, di "Oyes" del giovane e promettente Stefano Cordella, del secondo capitolo dell’indagine sui sentimenti condotta dal collettivo ticinese Treppenwitz (qui diretto da Camilla Parini) e, aggiunge Rifici, «della mia nuova creazione a cui sto lavorando proprio in questi giorni».

Il LAC ospiterà grandi nomi della scena: Massimo Popolizio, Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Sonia Bergamasco, Vinicio Marchioni, Valter Malosti, Giuseppe Cederna, Giorgia Senesi, Bruna Rossi, Massimo Dapporto, Antonello Fassari, Anna Foglietta, Ugo Pagliai, Paola Gassmann, Paola Minaccioni, Daria Deflorian e Antonio Tagliarini. La musica d'autore sarà garantita da Giovanni Allevi e Goran Bregovic. L'intrattenimento sarà affidato a Giacomo Poretti, Lella Costa, Virginia Raffaele, Giorgio Panariello e agli inossidabili Legnanesi. Spazio poi ai musical, al gospel natalizio e all'omaggio per i 50 anni dei Mummenschanz.

Il ricordo di Borradori - Non è mancato un ricordo del compianto Marco Borradori, «che è stato e sarà sempre nostro prezioso compagno di viaggio. Speriamo che dovunque egli sia lassù nel cielo, o nelle onde calde della nostra memoria, decida di passare ancora tante serate con noi, nella nostra sala, come sempre ha fatto in questi bellissimi anni trascorsi insieme» ha affermato Gagnon. «La vita alle volte ci pone davanti a tragiche cesure che non possiamo fare altro che cercare di superare con coraggio» ha aggiunto Rifici.

Al via la prevendita - Il ritorno in sala è all'insegna della sicurezza e della tranquillità, «grazie alla rigida osservanza delle regole sanitarie dettate dalle autorità federali e cantonali».La prevendita per gli spettacoli in programma fino al 22 dicembre prende il via oggi sul sito del LAC.

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