Lions Club Lugano
Il responsabile dell’iniziativa del Lions Club Lugano Tiziano Sacchetti con alcuni degli occhiali raccolti.
LUGANO
02.08.2021 - 09:230
Aggiornamento : 03.08.2021 - 20:46

Raccolta una montagna di occhiali usati

L'iniziativa del Lions Club Lugano è stata un successo: «Le 9'517 paia raccolte vanno oltre ogni più rosea aspettativa».

Gli occhiali verranno puliti, riparati e classificati a seconda della gradazione prima di essere distribuiti nei Paesi in via di sviluppo.

LUGANO - Lo scorso 30 giugno si è conclusa ufficialmente la raccolta degli occhiali usati, promossa dal Lions Club Lugano. Nel corso del mese di luglio è invece stato completato il conteggio. «Il numero è molto al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Tra dicembre 2020 e giugno 2021, infatti, sono stati raccolti in totale 9'517 paia di occhiali». Un anno record, visto che con l'iniziativa precedente ci si era fermati appena sotto alle 1'800 unità.

Tante donazioni - Questo numero «da capogiro» - sottolineano i Lions di Lugano in una nota - è dovuto in larga parte alla donazione di 6'800 occhiali da parte di Cerjo. Tra gli altri soggetti che hanno partecipato alla raccolta troviamo Ottica Belotti (400 paia), Ottico Michel (382), Ottica Vicari (266), Ottica Cocchi & Brughera (210), Farmacia Thomi (180), Ottica Götte (106), Ottica Cottinelli e Farmacia San Marco (entrambe 79). Ha contribuito anche la casa anziani Unitas (15) e altre donazioni varie raccolte da membri del Lions Club Lugano per un ulteriore migliaio.

Nei paesi poveri - Il Programma di raccolta e riciclaggio di occhiali da vista è stato adottato quale attività ufficiale di servizio del Lions Clubs International nell’ottobre 1994. Sul territorio luganese, l’iniziativa è invece promossa dalla locale associazione, che da tempo si occupo di convogliare gli occhiali raccolti in un centro riciclaggio occhiali Lions, dove verranno puliti, riparati e classificati a seconda della gradazione, quindi distribuiti nei paesi in via di sviluppo.

Anche occhiali da sole - «Ho aderito volentieri a questa iniziativa perché grazie al mio lavoro ho capito subito l’importanza di tale iniziativa», precisa Simone Guggiari dell’Ottica Vicari, che si è detto sorpreso di aver raccolto anche occhiali da sole usati. «Sembra una cosa banale ma non lo è. Soprattutto nei Paesi più poveri sono utilizzati occhiali scuri che non hanno filtro UV. Questo è doppiamente dannoso perché l’ombra creata dallo scuro fa sì che la pupilla di dilati, ma la mancanza dell’opportuno schermo non blocca i raggi dannosi. È importante dunque che in particolare nelle lunghe giornate di sole intenso (anche alle nostre latitudini) si utilizzino esclusivamente lenti con filtri UV certificati, non facendosi tentare dai prezzi estremamente bassi dei prodotti che si trovano sulle bancarelle».

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