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13.07.2021 - 09:280

Una scossa da 11 milioni per abbandonare benzina e diesel

Il Governo licenzia una proposta di credito per il rinnovo del parco veicoli ticinese

Gli incentivi, oltre che alle automobili, si estendono anche all'acquisto di motoveicoli, quadricicli e tricicli elettrici con velocità superiori ai 45 km/h. Promossa anche l'installazione di sistemi di ricarica domestici

BELLINZONA - Undici milioni di franchi per stimolare in chiave "elettrica" il rinnovo del parco mobilità ticinese. L'incentivo arriva dal Consiglio di Stato con un messaggio che punta ad incentivare l’acquisto di veicoli totalmente elettrici, lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica elettrica (domestica e presso i datori di lavoro), nonché l’acquisto di veicoli di ultima generazione vincolato alla messa fuori servizio di veicoli ad alte emissioni di CO2 e inquinanti.

Il bilancio dell'ultimo credito - A due anni dall’entrata in vigore dell'ultimo decreto di stimoli, il credito quadro di 3 milioni di franchi è prossimo al suo esaurimento. Al 1° luglio 2021 si contano un totale di 1'181 automobili e di 756 stazioni di ricarica incentivate, per un importo complessivo di quasi 2,74 milioni di franchi erogati.

I veicoli sovvenzionati - Ritenuto l'impatto generato dal settore della mobilità, responsabile per circa un terzo dei consumi di energia e delle emissioni di CO2, e della volontà di tendere a verso una società rinnovabile al 100%, nella sua seduta del 7 luglio il Governo ha approvato un nuovo credito. I finanziamenti sono previsti per l'acquisto di veicoli totalmente elettrici, oltre che alle automobili si estendono anche all'acquisto di nuovi motoveicoli, quadricicli e tricicli totalmente elettrici aventi velocità massime superiori a 45 km/h, mezzi che sempre più offrono una valida alternativa all'utilizzo delle automobili. Per le automobili si continuerà a richiedere un ulteriore contributo alla vendita di almeno pari entità dell'incentivo cantonale, che andrà a beneficio dell'acquirente.

Incentivi all'immatricolazione - «L'intento della nuova proposta - si legge nel comunicato - è anche quello di accelerare la sostituzione del parco veicoli vetusto, ad alte emissioni di CO2 e  altamente inquinante. A tale scopo verranno messi a disposizione incentivi all'immatricolazione di nuovi veicoli di ultima generazione vincolati alla messa fuori servizio di automobili, motoveicoli, quadricicli e tricicli altamente inquinanti, incentivi questi che potranno sommarsi a quelli per l'acquisto di veicoli elettrici.

Altri stimoli - Si prevede, infine, di mantenere gli incentivi per lo sviluppo dell'infrastruttura di ricarica privata, di fondamentale importanza per una graduale elettrificazione del parco veicoli, incentivando l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici a domicilio o presso datori di lavoro. Questo credito intende consolidare e conferire continuità nel tempo agli indirizzi di promozione della mobilità sostenibile, in particolare della mobilità elettrica. A tale scopo si inserisce anche la possibilità di dare seguito alle richieste di incentivo per automobili totalmente elettriche e per stazioni di ricarica che perverranno dopo l'esaurimento dell'attuale credito di 3 milioni di franchi.

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