Immobili
Veicoli
tipress
La coda tornerà ai livelli pre-Covid?
ULTIME NOTIZIE Ticino
FOTO
CANTONE
40 min
La moglie faceva il palo, lui contrabbandava prosciutti
Il Tribunale amministrativo federale ha fornito nuovi dettagli sul modo di agire di un contrabbandiere fermato nel 2017.
MASSAGNO
1 ora
È arrivata l'app che ti aiuta a fare la differenziata
L'applicazione riconosce il prodotto e indica all'utente come smistarlo.
CANTONE
2 ore
Meno positivi, ma quattro i decessi
I nuovi positivi sono poco più di mille. Cala anche il numero dei ricoveri, ma non nelle terapie intensive.
CANTONE
2 ore
Una serata (online) per diventare soccorritori volontari
Tre Valli Soccorso è alla ricerca di persone pronte a mettersi a disposizione per una nobile causa.
CANTONE
2 ore
Ecco come imparare a studiare
Torna il corso della Pro Juventute. Ci sono ancora alcuni posti liberi
CANTONE / SVIZZERA
3 ore
Il Tavolino Magico torna a pieno regime
Dopo un 2020 complicato, l'anno scorso l'associazione ha salvato e distribuito 5'182 tonnellate di cibo in Svizzera.
CANTONE
4 ore
«Si controlli l'effettivo pluralismo dei media»
Una mozione dei comunisti chiede al Cantone di monitorare annualmente TV, radio e le testate giornalistiche ticinesi.
CANTONE
4 ore
Stipendio dimezzato: «Siamo sommersi dai debiti»
Basta un licenziamento, e una famiglia può finire al limite dell'auto-fallimento. Il caso di una coppia del Luganese
LOCARNO
5 ore
«Il test rapido ci stava regalando una falsa certezza»
Sempre più dubbi su come si va a caccia del Covid. Il caso di una coppia negativa al primo esame, positiva col PCR.
CANTONE
09.06.2021 - 07:000
Aggiornamento : 10:21

La coda dei "senza tampone" si allunga verso l'Italia

In aumento «sostanziale» il traffico nel weekend. Soddisfatti i commercianti oltre confine, meno i ticinesi

La Confcommercio di Luino: «Pienone in supermercati e ristoranti, finalmente». Lucibello (Disti): «Qualcosa si è mosso, ma siamo fiduciosi di trattenere i consumatori nel mercato locale».

MAGLIASO - La macelleria Rupper di Magliaso è un avamposto nella "guerra" della spesa di confine. L'ultima prima della dogana di Ponte Tresa: dopo, più niente per quattro chilometri. «Siamo a un tiro di schioppo dal confine e teniamo duro» scherza il proprietario Roberto Amstutz, che come pochi ha il termometro della mobilità tra Ticino e Italia, delle ordinanze di Roma e di Berna.

Macellerie preoccupate - Negli ultimi quattro giorni, infallibilmente, la cassa di Amstutz ha registrato un'oscillazione negativa. Dopo la decisione del Ministero della Salute italiano di revocare l'obbligo di tampone in ingresso, per i residenti entro 60 km dalla fascia di confine, i clienti «hanno iniziato effettivamente a diminuire» osserva il macellaio. «Speriamo che la tendenza rimanga contenuta». 

«Aumento sostanziale» dei passaggi in dogana - Anche la grande distribuzione in Ticino ha accusato il contraccolpo, da venerdì: un effetto «ancora limitato» assicura il portavoce della Disti Enzo Lucibello. «La grande fuga che magari in Italia si aspettavano, non mi sembra ci sia ancora stata». Da zero - o quasi - l'aumento è comunque significativo: i passaggi in dogana sono cresciuti in modo «sostanziale» durante il weekend, nessuna variazione invece nei giorni infrasettimanali, fanno sapere dall'Amministrazione delle dogane (Afd). 

A Luino si festeggia - Da oltre confine ecco levarsi, quindi, l'esultanza della concorrenza: i visitatori «sono stati tanti e benvenuti» spiega Franco Vitella, presidente dell'Associazione dei commercianti di Luino (Confcommercio). La deroga accordata da Roma «è comunque un compromesso» rispetto alla richiesta avanzata dalle regioni di frontiera. Il limite dei 60 km in particolare, è stato giudicato «inopportuno e discriminatorio» anche dal Consiglio di Stato ticinese.

Pienone in ristoranti e supermercati - I controlli da parte italiana, però, «sono stati per fortuna poco fiscali finora» afferma Vitella. Tirando le somme, la maggiore affluenza «si è vista soprattutto nel comparto alimentare e della ristorazione» conclude. «Meno in quello dell'abbigliamento, ma speriamo nei prossimi weekend». 

La coda alimentare - Che il comparto alimentare - carni in primis - sia il tallone d'Achille della distribuzione in Ticino, del resto, non è una novità: con la pandemia, l'auspicio dell'associazione di categoria è «di essere riusciti a trattenere una parte della clientela lavorando sui prezzi e sulla qualità» sottolinea Lucibello. «Anche in occasione dell'ultimo lockdown abbiamo notato una maggiore tendenza a prediligere il mercato locale. Guardiamo avanti con fiducia». Anche il macellaio Amstutz ci spera: «Tanti clienti me lo hanno detto: in Italia non torneremo. Ma c'è chi predica bene e razzola male. Vedremo se nei prossimi mesi la coda tornerà lunga come prima del virus». 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-18 12:41:44 | 91.208.130.85