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CANTONE / SVIZZERA
04.08.2020 - 09:300
Aggiornamento : 14:01

Meno frontalieri con la pandemia?

Rispetto ai primi tre mesi dell'anno, in Ticino registrata una diminuzione dello 0,8%. Ma è +1,8% dal 2019

BERNA - Dodici mesi, +1,8%. È il dato sui frontalieri in Ticino relativo al trimestre aprile-giugno 2020 diffuso dall'Ufficio federale di statistica (UST). Rispetto ai primi tre mesi dell'anno, invece, viene registrata una diminuzione dello 0,8%. A fine giugno i possessori di permesso G nel nostro cantone erano 67'311.

La statistica svizzera conteggia circa 332'000 frontalieri nel secondo trimestre 2020. Poco più della metà sono domiciliata in Francia (55,2%), il 23% in Italia e il 18,4% in Germania. Negli ultimi cinque anni il numero di frontalieri è salito da 297'000 a 332'000, il che corrisponde a un incremento dell'11,6%.

Dati che però sono provvisori, fa sapere l'UST. Per "colpa" del Ticino. Gli sviluppi dal 2018 sono infatti stati influenzati dai ritardi nell'elaborazione del sistema d’informazione centrale sulla migrazione SIMIC. Inoltre, la pandemia potrebbe aver portato a un aumento del numero di cessazioni di attività dei frontalieri. Tuttavia, dal momento che alcuni di essi hanno mantenuto il permesso di lavoro, figurano ancora nel SIMIC. «La progressione di frontalieri messa in evidenza dall’attuale statistica è pertanto superiore a quella reale», conclude l'Ufficio federale di statistica. «Ci impegnamo a trovare una soluzione per correggere retroattivamente tali serie nel terzo trimestre 2020».

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