CANTONE
19.09.2019 - 14:570
Aggiornamento : 17:10

Dopo i funghi tocca alle castagne. E sarà un'ottima annata

Grazie alla stagione meteorologicamente favorevole, l'obiettivo dell'Associazione Castanicoltori è chiaro: «Almeno 40 tonnellate nei centri di raccolta»

MONTECENERI - I frutti del castagno sono ormai maturi e i primi ricci sono già iniziati a cadere. È quindi tempo di andare nei boschi a raccoglierli, «informandosi però che non si tratti di selve o boschi gestiti dal proprietario, oppure chiedendogli il permesso», mette in guardia l'Associazione Castanicoltori della Svizzera italiana. Insomma, il detto dei nostri nonni che "la castagna ha la coda, chi l'acchiappa è sua" non sempre vale.

Una volta raccolte, le castagne si possono evidentemente portare a casa, ma si possono pure consegnare nei centri di raccolta, che saranno aperti da lunedì 23 settembre a mercoledì 30 ottobre a Cadenazzo, Stabio, Muzzano e Biasca.

Nelle tabelle allegate, oltre ai giorni, gli orari d’apertura e il prezzo corrisposto per le varie classi di grandezza, sono indicate anche le modalità di raccolta. Il prezzo delle castagne di piccolo calibro rimarrà di 1.50 CHF/Kg, quello delle castagne più grandi di 3.00 CHF/Kg.

Obiettivo: battere il 2017 - L’anno scorso sono state consegnate nei centri di raccolta 21 tonnellate di castagne. Nel 2017, invece, si erano raggiunte ben 40 tonnellate. Quest’anno si punta a ripetere o superare il risultato ottenuto due anni fa. A questo scopo l’Associazione dei Castanicoltori, in collaborazione con Paolo Bassetti, ha organizzato dei gruppi di raccolta che andranno in maniera mirata nelle selve castanili gestite. All’iniziativa ha aderito anche Caritas Ticino, che metterà a disposizione personale per la raccolta.

Riuscire a garantire un buon volume di raccolta è una delle chiavi del successo della castagna ticinese in una filiera produttiva. In questa direzione, continua anche quest’anno la collaborazione con Sandro Vanini SA per la produzione di vermicelles.

Stagione favorevole - La stagione, dal punto di vista meteorologico, è stata favorevole. Il tempo tendenzialmente asciutto durante la fioritura e un’estate più piovosa di quella dell’anno scorso hanno portato a un buono sviluppo dei ricci e anche i timori per un ritorno massiccio del cinipide si sono rivelati infondati.

L’Associazione dei Castanicoltori della Svizzera italiana ricorda che le castagne sono un prodotto naturale, che non subisce alcun trattamento chimico o di concimazione, dato che nelle selve e nei boschi sono proibiti. Un nuovo progetto didattico di “Scuola in Selva” prenderà il via tra poco, per sensibilizzare anche i più giovani sull’inestimabile patrimonio culturale, paesaggistico ed economico rappresentato dal castagno.

L’invito, ancora una volta, è quello di continuare a mantenerlo vivo e il modo migliore per farlo è non lasciare che le castagne marciscano nei boschi.

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