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25.06.2019 - 17:250
Aggiornamento : 26.06.2019 - 06:33

Chiusure dei negozi, la trattativa s'inceppa

Unia ha annunciato oggi che il nuovo contratto collettivo del commercio, così, non va. «Pronti a dare battaglia»

BELLINZONA - Unia contro tutti. La legge che prolunga gli orari di apertura dei negozi in Ticino ha incontrato un nuovo ostacolo: il sindacato ha annunciato oggi che farà ricorso contro il nuovo Contratto collettivo di commercio. 

«Contratto da rivedere» - Le condizioni contrattuali «non sono soddisfacenti» ha dichiarato oggi il portavoce di Unia per il terziario Giangiorgio Gargantini. «Il contratto non migliora le condizioni di lavoro e la procedura di entrata in vigore presenta tratti di opacità e illegalità» ha aggiunto.  

Trattativa al palo - Il sindacato ha sottolineato inoltre come «in alcune zone del Ticino» il nuovo contratto porterebbe ad aperture «indiscriminate» dei negozi sette giorni su sette, domenica e festivi inclusi, in orario serale.  L'accordo, ricordiamo, è già stato firmato da Ocst, Sic, Associazione dei commercianti e Sindacati indipendenti. Unia è l'unico sindacato contrario, e ora punta a far saltare la trattativa «per ottenere condizioni migliori». 

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