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Ticino Musica, 20 anni di musica e sogni

Ticino Musica, 20 anni di musica e sogni
Ticino Musica, 20 anni di musica e sogni
LUGANO - Non sarebbe potuta andare meglio la ventesima edizione di Ticino Musica, che anche quest’anno ha dimostrato di saper cogliere nel segno e di rinnovare la sua prima matrice, quel concetto che ispirò Janos Meszaros, il fondat...

LUGANO - Non sarebbe potuta andare meglio la ventesima edizione di Ticino Musica, che anche quest’anno ha dimostrato di saper cogliere nel segno e di rinnovare la sua prima matrice, quel concetto che ispirò Janos Meszaros, il fondatore del Festival e che continua a ispirare suo figlio Gabor, che ha raccolto il testimone dopo che il padre è venuto a mancare, diventando un Direttore artistico consapevole e attento alle esigenze di studenti, docenti e pubblico.

Il concetto di Ticino Musica, quello che lo rende una formula unica e per questo conosciuta ormai non solo in Svizzera, ma anche all’estero (fino in Australia, Cina e Giappone), è quello di unire la didattica al confronto col pubblico. Come? Offrendo masterclass di altissimo livello con i migliori e più accreditati docenti del mondo agli studenti e alle studentesse, che hanno quindi l’opportunità di sperimentarsi in un contesto internazionale e stimolante, mettendo a frutto le proprie capacità e migliorandole, con sviluppi interessanti anche a livello professionale. È già tantissimo, ma Ticino Musica non è solo questo. Ticino Musica crede fortemente che il confronto col pubblico sia fondamentale, ed è per questo che vengono organizzati concerti sia con i docenti che con i partecipanti ai corsi.

Quest’anno i concerti sono stati in totale 50, da quelli con i docenti, tenutisi per la maggior parte nel bello spazio offerto dall’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana, a quelli con i partecipanti. Non solo: con il ciclo “Compositori svizzeri si presentano” è stato dato spazio e risalto alla scena musicale svizzera contemporanea, proponendo, fra gli altri, seminari di Dieter Amman, Urs Peter Schneider, Kaspar Ewald, Ondrej Adamek, Mathias Steinauer e Bettina Skrzypcak. Molto apprezzati dal pubblico, caloroso più che mai, i concerti con i docenti, da Lorenzo Micheli a Marco Rizzi, da Johannes Hinterholzer a Philippe Cuper a Olga Romanko. La formula di Ticino Musica è apprezzata soprattutto per la sua varietà, che consente di alternare concerti con un tono più grave a concerti più leggeri e allegri, ma anche di passare da luoghi più istituzionali (l’Aula Magna, appunto), a piccole chiesette o alberghi sparsi sul territorio, toccando 15 località, da Ascona a Rovio, da Mendrisio a Lugano e Bellinzona, passando per Paradiso, Minusio, Sorengo, Canobbio, Biasca, Monte Carasso, Giubiasco, Maggia, Muralto e spingendosi fino nei Grigioni, a Poschiavo.

Ai 50 concerti vanno aggiunte le cinque rappresentazioni dell’Opera studio internazionale Silvio Varviso. La prima, che ha inaugurato il Festival il 17 luglio, ha raccolto un grande successo di pubblico e ha saputo raccontare il grande lavoro alle spalle: un mese intenso di preparazione, che quest’anno ha avuto luogo presso l’Oratorio Santa Maria di Mendrisio, confermando che la squadra Umberto Finazzi (Direttore musicale), Marco Gandini (regista) e Claudio Cinelli (scenografia e costumi) è ormai più che affiatata e riesce in uno spazio temporale piuttosto breve a creare una rappresentazione di livello. Quest’anno l’Elisir d’amore di Donizetti è stato un inno di gioia, di colori e di tinte vivaci: dopo la prima, ci sono state altre 4 rappresentazioni, una al Castello Montebello di Bellinzona, due ad Ascona, una a Sorengo, nella splendida cornice del Chiosetto che ha registrato il “tutto esaurito” (una era prevista a Biasca, ma è saltata causa maltempo). 

Il Laboratorio di musica contemporanea è stato impostato con un concetto vincente che si ripete da tre anni: un corso di direzione, un corso di composizione e vocalità contemporanea, completato da 5 seminari di 5 compositori che hanno presentato il loro lavoro apportando un contributo importante e aprendo l’orizzonte dei partecipanti.

I numeri sono una conferma. Quest’anno hanno partecipato a Ticino Musica 27 docenti e 11 pianisti accompagnatori. A fianco di quelli che collaborano da anni con Ticino Musica, si sono aggiunti quest’anno 8 nuovi nomi: Edith Mathis e Olga Romanko (canto), Adrian Oetiker (pianoforte), Iwan Roth e Preston Duncan (sassofono), Johannes Hinterholzer (corno), David Bruchez-Lalli (trombone) e Ondřej Adámek (compositore). Le iscrizioni alle masterclass, pervenute da 30 Paesi diversi, sono state 195. A questa cifra vanno aggiunti 36 partecipanti all’Opera studio. Non a caso l’affluenza del pubblico è stata altissima e si è attestata sulle 2500 persone.

Con l’ultimo concerto, “Addio Ticino Musica 2016 e arrivederci a Ticino Musica 2017”, che ha avuto luogo nella tarda mattinata di sabato 30 luglio, lo staff di Ticino Musica saluta - con il groppo in gola che c’è tutti gli anni, dopo le due settimane piene di emozioni - un’edizione meravigliosa, che sugella vent’anni di amore per la musica classica. 

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