Barry Callebaut cambia il CEO

Arriva l'olandese Schumacher, già direttore generale di Unilever
ZURIGO - Avvicendamento ai vertici per Barry Callebaut, società zurighese numero uno al mondo nella produzione di cioccolato. Dal 26 gennaio Hein Schumacher assumerà la carica di CEO, prendendo il posto di Peter Feld, che guidava l'azienda dall'aprile del 2023.
Schumacher, 54 anni, è stato fra il 2023 e il 2025 il direttore generale di Unilever, multinazionale britannica di beni nel campo di alimentazione, bevande, prodotti per l'igiene e per la casa. In precedenza, il manager di passaporto olandese era alla testa della cooperativa casearia FrieslandCampina.
Stando a un comunicato odierno di Barry Callebaut, il consiglio di amministrazione (cda) ha scelto Schumacher per la sua pluriennale esperienza nel settore alimentare globale. Il dirigente ha inoltre ottenuto in carriera comprovato successo nell'incrementare il valore delle proprie aziende per gli azionisti.
Schumacher ha quindi le carte in regola per avviare la prossima fase di crescita di Barry Callebaut, prosegue la nota. Il diretto interessato ha parlato di una «svolta entusiasmante», annunciando che metterà il focus sull'attenzione alla clientela, sulla cultura aziendale e sulla solidità finanziaria.
Dal canto suo, l'attuale CEO Feld lascerà il gruppo per «esplorare altre opportunità professionali», pur restando a disposizione del suo attuale datore di lavoro durante la fase di transizione. Il dirigente tedesco ha guidato l'impresa attraverso un periodo di forte aumento dei prezzi del cacao, mercati volatili e incertezza geopolitica.
Il suo mandato non è stato privo di controversie. Le azioni del produttore di cioccolato si sono praticamente dimezzate rispetto al picco del 2022. La ristrutturazione denominata "BC Next Level", volta ad aumentare l'efficienza, la digitalizzazione e la redditività, ha comportato risparmi per 250 milioni di franchi. Feld è stato accusato di aver usato un approccio poco delicato.
La società oggi ha inoltre comunicato le cifre relative all'andamento degli affari nel primo trimestre dell'esercizio 2025/26. Malgrado un calo del 9,9% dei volumi venduti, il fatturato è progredito in valute locali del 8,9% a 3,7 miliardi di franchi, un dato migliore rispetto alle attese degli analisti.



