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SVIZZERA

Milioni di franchi di fatture per consegne mai fatte, denunciato un ex-dipendente delle FFS

L'uomo, assieme ad altri quattro complici, avrebbe frodato le Ferrovie per oltre 8 milioni. Per farlo avrebbe utilizzato una rete di società, inventando (o gonfiando) i bollettini.
Ti-Press/Pablo Gianinazzi
Fonte Ats/Sda
Milioni di franchi di fatture per consegne mai fatte, denunciato un ex-dipendente delle FFS
L'uomo, assieme ad altri quattro complici, avrebbe frodato le Ferrovie per oltre 8 milioni. Per farlo avrebbe utilizzato una rete di società, inventando (o gonfiando) i bollettini.

BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha sporto ufficialmente denuncia contro un ex-responsabile delle FFS e altre quattro persone. Come annunciato venerdì, si presume che l'uomo, e i suoi complici, abbiano frodato l'azienda per oltre cinque milioni di franchi.

La vicenda era già venuta alla luce a fine gennaio, ma questo venerdì l'MPC ha fornito dettagli ulteriori.

Fatture per merci che non c'erano
La Procura persegue il 54enne ex collaboratore per truffa per mestiere, infedeltà nella gestione pubblica, riciclaggio di denaro aggravato e falsità in documenti. Il MPC accusa i cinque di aver fatturato consegne non avvenute o eccessivamente costose.

I quattro coimputati dovranno rispondere dinanzi al tribunale per complicità in ripetuta truffa (parzialmente per mestiere), parziale complicità in infedeltà nella gestione pubblica e parziale riciclaggio di denaro aggravato.

Una rete di società per ingannare la direzione
L'uomo si trova in stato di detenzione preventiva da novembre 2025. L'ammontare totale della truffa è di oltre otto milioni di franchi svizzeri nell'arco di diversi anni a partire dal 2007. Visto il decadimento in prescrizione di una parte delle attività fraudolente, il totale oggi penalmente rilevante è di circa cinque milioni di franchi.

Attraverso diverse società fondate dai coimputati, è stato istituito un sistema complesso per frodare ripetutamente le FFS. Il 54enne, all'epoca responsabile di progetto e in seguito capo reparto, inseriva ordini di materiali falsi nel sistema delle FFS.

In alcuni casi, consegnava effettivamente merci di cui le FFS non avevano bisogno e che venivano poi fatturate a prezzi gonfiati. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la merce non veniva mai consegnata.

Le società dei coimputati consentivano all'ex-responsabile di proteggere la propria identità. Dopo aver dedotto un “obolo” dai soldi fatturati, questi trasferivano i fondi a un'altra società, per la cui costituzione era stato arruolato una terza persona. I fondi venivano poi trasferiti su altri conti. A un certo punto, alla cospirazione criminale, si era aggiunta anche una quarta persona, anch'essa imputata nel procedimento.

Successivamente, è intervenuta una quarta persona, contro la quale sono state mosse accuse.

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