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SVIZZERA Attirati dalla Romania con una "truffa", ma l'azienda di San Gallo smentisce

30.03.24 - 21:04
La denuncia è stata lanciata dal sindacato Unia, che ha puntato il dito contro il proprietario dell'azienda
Work/Jonas Komposch
Fonte 20minuten
Attirati dalla Romania con una "truffa", ma l'azienda di San Gallo smentisce
La denuncia è stata lanciata dal sindacato Unia, che ha puntato il dito contro il proprietario dell'azienda

SAN GALLO - In Romania uno stuccatore guadagna in media 400 franchi al mese. È il motivo per il quale un residente di Bucarest, attirato da un'offerta di lavoro pubblicata su Facebook da un'azienda di San Gallo, la Arbon TG, ha deciso di trasferirsi in Svizzera. Ad attenderlo, uno stipendio di 26 franchi all'ora e una stanza a 400 franchi al mese. Di primo acchito, l'offerta sembrava allettante, ma, giunto a destinazione, si è reso conto che non era affatto così.

"L'alloggio" - La stanza «ammobiliata» promessa dall'azienda era completamente vuota, ha raccontato l'uomo sulle pagine di "Work", il giornale del sindacato Unia. La stessa cosa sarebbe accaduta a un'altra persona, anch'essa di nazionalità rumena. La sua stanza era un «ripostiglio» di quattro metri quadrati, come mostra questo video:

L'uomo avrebbe lavorato per oltre 180 ore e avrebbe ricevuto solo 23,92 franchi all'ora invece di 26 da parte dell'azienda. «Questo viola il contratto collettivo del settore della pittura e dell'intonacatura», avverte Unia. I salari degli impiegati della Arbon TG sono stati pagati solo quando è intervenuto il sindacato, ma senza tredicesima, in contanti e non a tutti. Inoltre l'azienda è in debito di 20mila franchi con un lavoratore. Ora «sono sommerso dai debiti», ha dichiarato quest'ultimo.

L'azienda prende posizione - Il proprietario ha assicurato che non ha chiesto un affito per l'alloggio. A quanto pare, il suo predecessore gli aveva venduto l'azienda nascondendo alcuni debiti, e ora si ritroverebbe nella situazione di dover recuperare 152mila euro.

Ha dichiarato di aver pagato tutti gli stipendi il 28 e il 29 marzo e di aver versato anche i 20.000 franchi. Tre dipendenti avevano violato il loro contratto di lavoro e per questo motivo aveva trattenuto una parte di stipendio.

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