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GINEVRAUccise l'escort e bruciò il cadavere, 19 anni di carcere

04.12.23 - 17:47
Condannato l'autore dell'efferato assassinio di una 34enne, il cui corpo fu sepolto in un bosco
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Fonte ATS
Uccise l'escort e bruciò il cadavere, 19 anni di carcere
Condannato l'autore dell'efferato assassinio di una 34enne, il cui corpo fu sepolto in un bosco

GINEVRA - Il Tribunale criminale ginevrino ha condannato un 43enne a 19 anni di prigione e a una misura di internamento per l'assassinio di una escort di 34 anni, nel 2019, a Ginevra. Il corpo era stato trasportato in una valigia in Francia per esservi bruciato e sepolto. Gli avvocati dell'uomo hanno già annunciato che faranno ricorso contro la sentenza.

I giudici hanno ritenuto che sia stato proprio l'imputato ad avere l'idea di sequestrare la prostituta con l'aiuto di un giovane complice, fingendosi un cliente, con l'obiettivo di introdursi nel suo appartamento. «Era l'organizzatore e il capobanda», ha dichiarato la corte.

Dopo essere stata accecata con uno spray al pepe, la escort, che ha opposto resistenza, è stata legata con cavi elettrici. Per impedirle di urlare, l'imputato le ha poi legato un cuscino sul viso, causandone la morte, ha spiegato il tribunale, che ha definito odioso il comportamento dell'uomo.

I due complici hanno poi messo il corpo in una valigia e lo hanno portato in taxi a Evian, sulla riva francese del Lemano. Il cadavere è stato bruciato e sepolto in un bosco nel comune di Marin, a pochi chilometri da Evian.

Si è sottratto alle sue responsabilità

I giudici non hanno creduto all'imputato quando ha affermato di non essere stato presente al momento dell'assassinio della escort e di aver incolpato il suo giovane complice per l'omicidio. La corte ha rilevato la scarsa credibilità delle dichiarazioni dell'imputato, che ha cambiato versione a seconda degli elementi probatori aggiunti al dossier.

Le azioni dell'imputato sono state «particolarmente perfide». La vittima è morta in modo crudele, dopo essere stata soffocata per lungo tempo. Il comportamento dell'imputato dopo i fatti è stato caratterizzato da «terribile freddezza» e «scioccante» leggerezza. Dopo essersi sbarazzato del corpo, ha flirtato con una donna online.

La sua collaborazione con la giustizia è stata pessima, hanno rilevato i giudici. Mosso esclusivamente dai suoi obiettivi, l'imputato ha contestato la grande maggioranza dei fatti. La sua consapevolezza è stata «inesistente». Anche la sua lunga fedina penale non lo ha aiutato nella sentenza.

Una serie di rapine violente

Prima di uccidere la escort, l'imputato ha commesso una serie di rapine violente. Si è assunto la piena responsabilità e i giudici non hanno trovato circostanze attenuanti. Si sono basati sulla perizia psichiatrica, che sottolinea l'alto rischio di recidiva dell'imputato, per imporre una misura di internamento.

Secondo la corte, non c'è alcuna giustificazione alle tendenze criminali dell'imputato. Figlio adottivo di un notabile vodese, ha beneficiato delle attenzioni della madre e della sorella. Ha un'istruzione, parla e scrive molto bene il francese e se la cava anche in spagnolo.

La settimana scorsa, il procuratore Frédéric Scheidegger ha chiesto la condanna a una pena detentiva a vita per l'imputato e il suo internamento. Gli avvocati difensori Yoann Lambert e Guglielmo Palumbo hanno già fatto sapere che il loro cliente presenterà ricorso contro la sentenza del Tribunale criminale.

Dal canto suo, il giovane complice dell'imputato è stato processato in Francia all'inizio dell'anno. È stato condannato a una pena di 13 anni di reclusione.

COMMENTI
 

tittyacopo 2 mesi fa su tio
Ma...cosa bisogna compiere in Svizzera per ottenere l: ergastolo fare una strage di massa ?

F/A-19 2 mesi fa su tio
Risposta a tittyacopo
Basta che vai molto forte in auto e ti impalano in piazza.

D.Estra Semore 2 mesi fa su tio
Negli anni 90 hann9 trovato una luciola morta ai monti di Gorduno. Fin'ora il tizio che l'ha ucciso è a piedi libero e non ha nemmeno il bom senso di taccere sul fatto.
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