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SVIZZERA
28.08.2020 - 16:080

Se si vuole cambiare sesso non bisogna passare da un giudice

Lo sostiene la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale che ha vidimato un progetto del governo

Al vaglio del Consiglio Federale anche la possibilità di introdurre una terza categoria di genere

BERNA - In futuro, dovrebbe essere più semplice far modificare l'iscrizione del sesso nel registro di stato civile, senza per forza passare da un giudice. È quanto ritiene la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N), favorevole a un progetto del governo di modifica del Codice civile, già adottato lo scorso giugno dagli Stati.

Per la CAG-N, che ha approvato il disegno del Consiglio federale per 17 voti a 7 e una astensione, la relativa dichiarazione presso l'ufficio di stato civile deve però poter essere rilasciata anche senza il consenso dei genitori o del rappresentante legale (15 voti a 5 e 5 astensioni). Esecutivo e "senatori" la pensano in maniera opposta.

Una minoranza ritiene auspicabili ulteriori semplificazioni, ad esempio la possibilità di consegnare per scritto la dichiarazione summenzionata, mentre un'altra minoranza respinge il progetto in toto, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari.

Lo scorso giugno, la Camera dei Cantoni aveva approvato il progetto con 31 voti a 7, con l'UDC che avrebbe voluto rimanere al diritto attuale. Secondo i democentristi, il fatto di passare davanti a un giudice consente almeno ai parenti della persona interessata o al partner di esprimere la loro opinione.

A suscitare il dibattito in aula è stato un particolare della legge che prevede, per i minorenni, il consenso legale dei genitori o di altre istituzioni per gli adulti sotto curatela. La sinistra avrebbe voluto stralciare questo punto del progetto, poiché peggiora a suo avviso la situazione attuale. Ma la proposta del campo rosso-verde di soprassedere al consenso dei genitori per i minorenni è stata respinta per 27 voti a 15.

Il progetto governativo prevede che transessuali e intersessuali possano cambiare più facilmente sesso e nome nel registro dello stato civile mediante una semplice dichiarazione. Non devono venir richiesti né un esame medico né il rispetto di altre condizioni preliminari. Attualmente è necessario far riconoscere il cambiamento di sesso da un giudice.

Se la persona interessata è sposata, il matrimonio rimane valido. Lo stesso discorso si applica alle unioni domestiche registrate e pure i rapporti di filiazione resteranno immutati.

Il disegno non mette in questione la struttura binaria del sesso (maschile/femminile): non introduce una terza categoria di genere. Attualmente il governo sta però valutando la possibilità di introdurla e sta redigendo in merito un rapporto in adempimento a due postulati approvati dal Parlamento.

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