SAN GALLO
24.10.2014 - 14:420
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

"Da otto mesi non so dove si trovi mio figlio, prelevato a scuola dalla polizia"

Una quarantenne sangallese vuole riavere il figlio di otto anni

SAN GALLO - Sono passati otto lunghi mesi da quando la 41enne Denise Keller cerca di riavere suo figlio. Marco, di otto anni, è stato prelevato dalla polizia lo scorso 7 febbraio mentre era in classe. L'autorità per la protezione dell’infanzia di San Gallo (KESB) ha chiesto agli agenti di intervenire presso la Scuola primaria di Rapperswil-Jona. Da allora, la madre non sa dove sia Marco, scrive il quotidiano "Obersee-Nachrichten".

Tutto è iniziato con una disputa relativa alle visite del padre al bambino. Secondo Denise Keller, suo figlio aveva sempre un comportamento strano dopo aver visto suo padre. Una situazione giudicata comprensibile secondo la nonna di Marco: "Suo padre è già stato più volte in detenzione preventiva per reati connessi alla droga", ha spiegato Anni Keller a 20 minuten. La pensionata ricorda che Marco una volta ha anche cercato suo padre in un bosco, quando invece lui aveva organizzato la festa in un club.

Dopo questo incidente, Denise Keller ha allertato le autorità e uno psichiatra infantile. Sono giunti alla conclusione che Marco era stato probabilmente vittima di una violenza sessuale. Nonostante questa esperienza, la KESB ha iniziato a dubitare della quarantenne. L'autorità per la protezione dei bambino ha accusato la donna di non curarsi troppo di Marco, soprattutto perché lavorava al 100%. Il fatto che Denise Keller assicurasse che sua madre, Anni Keller, si occupa di Marco quando lei era assente non ha convinto.

Una volta che il bambino è stato prelevato a scuola, la responsabile della KESB, Johanna Gämperli, ha chiamato la nonna di Marco: "Non tornerà a casa. Abbiamo tolto l’affido a tua figlia. Marco sarà collocato in una casa famiglia". Lo scorso agosto, dopo sei mesi di incertezza, Denise Keller è stata finalmente in grado di vedere suo figlio in un luogo neutro, ma subito dopo questo incontro le autorità hanno deciso di revocare questo diritto. Il motivo? “Rivedere la madre era troppo difficile per Marco, perché gli manca molto, dopo averla incontrata non è stato in grado di andare a scuola per qualche tempo. Denise Keller ha quindi rivisto Marco solo una volta. Piccola consolazione per la donna: possono sentirsi al telefono tra le 18 e le 18.30.

Contattata, la giudice di San Gallo ha spiegato che è stata informata del caso. Il presidente della KESB, Walter Grob, non è stato in grado di dare i dettagli del caso a causa del suo obbligo alla riservatezza, ha solo precisato che l'intervento della polizia è previsto solo in caso di emergenza. "Se una persona si rifiuta di rendersi disponibile per degli incontri, dopo che ha ricevuto diverse richieste, possiamo rivolgerci alle forze dell'ordine".


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