Cyberattacchi, riciclaggio e sfruttamento sessuale: la mappa della criminilità di fedpol

Le indagini dell’anno scorso confermano il rafforzamento della collaborazione tra forze dell’ordine svizzere e partner internazionali contro minacce sempre più sofisticate.
Le indagini dell’anno scorso confermano il rafforzamento della collaborazione tra forze dell’ordine svizzere e partner internazionali contro minacce sempre più sofisticate.
BERNA - Trafficanti di esseri umani che sfruttano le vittime per il lavoro sessuale; organizzazioni criminali che riciclano proventi illeciti investendoli nel settore immobiliare e in beni di lusso; cybercriminali che sferrano attacchi mirati contro siti internet svizzeri e giovani reclutati attraverso i social network per la commissione di reati. Sono queste alcune delle sfaccettature della criminalità organizzata presente in Svizzera illustrate nel rapporto annuale 2025 pubblicato da fedpol.
Dalle indagini internazionali alle visite di Stato, fino ai pacchi bomba: fedpol non si occupa soltanto di criminalità organizzata, ma opera anche in diversi ambiti della sicurezza interna della Svizzera. Tra i casi trattati lo scorso anno figura quello di un presunto ricercato internazionale che, dopo aver vissuto in diversi Paesi europei utilizzando identità di copertura, è stato individuato e arrestato in Svizzera grazie a sistemi affidabili di informazione biometrica.
In un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, la Svizzera, nella sua veste di piattaforma diplomatica, è chiamata a svolgere un ruolo particolarmente rilevante: nel 2025 fedpol e le autorità partner hanno garantito la sicurezza di 1’305 persone protette in virtù del diritto internazionale.
Non mancano poi casi di estorsione e gli attacchi dinamitardi che hanno colpito il settore orologiero ginevrino. fedpol e la polizia cantonale di Ginevra hanno istituito una task force congiunta. Nell’ambito della cooperazione internazionale sono stati coinvolti, tra gli altri, specialisti di Europol. L’impiego di moderni strumenti di analisi per il tracciamento delle transazioni in criptovalute ha contribuito in modo determinante al successo delle indagini.
Si tratta solo di alcuni esempi che evidenziano l’importanza della cooperazione nazionale e internazionale nella lotta efficace alla criminalità. Lo dimostrano anche i dati contenuti nel rapporto annuale 2025: migliaia di riscontri positivi nel Sistema d’informazione Schengen, diverse centinaia di divieti d’entrata pronunciati e oltre 20’000 comunicazioni di sospetto relative a riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e proventi di origine illecita.




