Fecondazione assistita: l'infertilità maschile è la causa principale

Cresce il ricorso alla procreazione assistita, diminuiscono i rischi di parti plurigemellari e pretermine: è quanto emerge dallo studio dell'Ufficio federale di Stastica.
BERNA - I trattamenti di fecondazione in vitro (FIV) in Svizzera continuano a mostrare un incremento nel 2024, con 6533 coppie sottoposte a fecondazione extrauterina, in leggero aumento rispetto alle 6513 dell'anno precedente. È quanto emerge dall'analisi dei dati pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica.
Nonostante una lieve flessione nel numero totale di nati vivi post-trattamento (2475 su 2426 parti nel 2024 contro 2511 su 2448 parti nel 2023), i dati evidenziano un marcato miglioramento in termini di sicurezza ed efficacia, consolidando le tendenze positive avviate negli ultimi anni.
Migliore sicurezza e calo dei rischi - Il dato più significativo riguarda la sicurezza dei parti. La quota di parti plurigemellari post-FIV ha raggiunto un minimo storico del 2,2% nel 2024 (in calo dal 2,8% nel 2023), una riduzione drastica se confrontata con il 15,9% registrato nel 2017.Parallelamente, si registra una diminuzione significativa dei parti pretermine (avvenuti prima della 37ª settimana) che nel 2024 si sono attestati all'11,7%. Anche in questo caso, il miglioramento è evidente rispetto al 20,6% del totale dei parti post-FIV registrato nel 2017.
Efficacia in aumento e PGT - L'efficacia del trattamento è in crescita: nel 2024, il 30,4% dei 7987 trasferimenti di embrioni eseguiti ha portato a un parto, superando il 30,0% del 2023 e il 23,0% del 2017. Si conferma anche l'aumento nell'uso dello screening genetico preimpianto (PGT-A) per l'individuazione di variazioni cromosomiche: il 15,7% delle coppie trattate nel 2024 (1025 coppie) ha fatto ricorso a questa procedura, rispetto al 12,7% del 2023.
Cause principali e donazione di sperma - L'infertilità maschile rimane la motivazione più frequente per l'inizio di un trattamento FIV nel 2024, indicata nel 35,8% dei casi, seguita dall'infertilità femminile, pari al 27,7%. La donazione di sperma ha permesso a 171 coppie di sottoporsi a trattamenti nel 2024, portando alla nascita di 76 bambini vivi, in aumento rispetto ai 67 nati nel 2023 tramite la stessa procedura.



