Un miliardario russo chiede la rimozione dalla lista delle sanzioni

Nel corso dell'udienza pubblica presso la corte a San Gallo, l'avvocato della coppia ha dichiarato che i coniugi sono stati inseriti ingiustamente nella lista.
SAN GALLO - Il miliardario russo Andrej Melnichenko e sua moglie hanno chiesto oggi dinnanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) la loro rimozione dalla lista delle sanzioni, mentre il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha sostenuto che una simile decisione violerebbe gli obblighi di diritto internazionale della Svizzera.
Nel corso dell'udienza pubblica presso la corte a San Gallo, l'avvocato della coppia ha dichiarato che i coniugi sono stati inseriti ingiustamente nella lista delle sanzioni dell'UE imposte contro la Federazione russa e adottate dalla Svizzera. Secondo la difesa, Melnichenko non intratterrebbe relazioni con il governo di Mosca, né eserciterebbe alcuna influenza sulle operazioni militari in Ucraina, un conflitto che lo stesso uomo d'affari avrebbe peraltro più volte condannato, stando al legale.
La difesa ha inoltre sottolineato che la famiglia dell'imprenditore ha dovuto abbandonare la propria residenza a St. Moritz (GR) a causa delle sanzioni. Misure giudicate dall'avvocato di Melnichenko "inefficaci" e ricadute su "persone che non c'entrano a nulla", mentre sarebbero intese a fronteggiare la Russia.
La Confederazione sostiene invece che il principale azionista del gruppo di fertilizzanti EuroChem e fondatore del colosso del carbone SUEK appartenga alla cerchia più ristretta del presidente russo Vladimir Putin e che sia stato tra i principali contribuenti in termini finanziari del governo di Mosca, responsabile dell'annessione della Crimea e della destabilizzazione dell'Ucraina.
Davanti ai giudici, il rappresentante del DEFR ha sostenuto che il miliardario si è formalmente ritirato dalle sue funzioni aziendali alla vigilia dell'imposizione delle sanzioni, continuando però a esercitare il controllo su EuroChem tramite la moglie Aleksandra. Dopo le sanzioni, l'imprenditore avrebbe inoltre partecipato a incontri esclusivi al Cremlino, sostenendo il regime del capo del Cremlino.
Dall'inizio della guerra di aggressione russa in Ucraina, nel febbraio 2022, il Consiglio federale ha adottato numerose sanzioni dell'Unione europea contro Mosca. Attraverso il congelamento dei beni e delle risorse economiche, la misura colpisce anche diverse persone fisiche, come i coniugi Melnichenko.
Il TAF ha già respinto diversi ricorsi contro le sanzioni. Nel caso in questione, tuttavia, i giudici di San Gallo non hanno ancora pronunciato alcuna sentenza: una decisione è attesa nelle prossime settimane.
Secondo Forbes, nel 2022 il patrimonio netto dell'uomo d'affari era stimato in 27,5 miliardi di dollari (21,5 miliardi di franchi al cambio attuale), collocando Melnichenko al settimo posto nella graduatoria delle persone più ricche in Russia e al 117esimo nella classifica dei super facoltosi a livello mondiale. Stando alle stime dell'agenzia di stampa economico finanziaria statunitense Bloomberg, nel 2021, il patrimonio netto dell'imprenditore si attestava a 17,7 miliardi di dollari (121esimo più ricco al mondo, 19esimo in Russia).



