Denaro, scuola e social media: ecco cosa preoccupa davvero le famiglie

Il 49% segnala i premi delle casse malati e il 37% l’aumento dei prezzi. Seguono salute (26%), costi abitativi (25%)
Il 49% segnala i premi delle casse malati e il 37% l’aumento dei prezzi. Seguono salute (26%), costi abitativi (25%)
BERNA - Come vivono le famiglie in Svizzera? A questa domanda hanno cercato di rispondere Pro Familia Svizzera e Pax, intervistando 2.036 nuclei familiari in tutte le regioni del Paese per realizzare il Barometro delle famiglie. Lo studio analizza le principali preoccupazioni, il grado di soddisfazione, le prospettive future e temi chiave come conciliabilità tra famiglia e lavoro, finanze e previdenza. L’edizione 2026 approfondisce inoltre l’uso dei media digitali e la trasmissione di conoscenze finanziarie ai figli. I risultati sono stati analizzati tenendo conto di regione linguistica, numero e età dei figli, tipo di famiglia e reddito complessivo.
Le principali preoccupazioni: denaro e costi quotidiani - Il denaro resta al centro delle preoccupazioni delle famiglie: il 49% segnala i premi delle casse malati e il 37% l’aumento dei prezzi. Seguono salute (26%), costi abitativi (25%), sistema scolastico e politica dell’istruzione (23%) e uso dei media e social network (22%). Quest’ultimo aspetto continua a guadagnare rilevanza, mentre preoccupazioni come cambiamento climatico e tutela ambientale perdono importanza.
Differenze regionali - La percezione dei problemi varia significativamente tra le regioni. La violenza giovanile preoccupa il 23% delle famiglie in Ticino e il 22% in Svizzera francese, ma solo il 7% nella Svizzera tedesca. Al contrario, il sistema scolastico preoccupa maggiormente le famiglie della Svizzera tedesca (29%) rispetto a quelle della Svizzera francese (13%) e del Ticino (9%). Stesse differenze emergono sull’uso dei media: il 27% delle famiglie nella Svizzera tedesca lo considera un problema, contro il 13% in Svizzera francese e il 10% in Ticino.
Soddisfazione attuale e visione del futuro - Nonostante le preoccupazioni, la maggioranza delle famiglie (79%) si dichiara piuttosto o molto soddisfatta della propria vita familiare. Valori leggermente più bassi si registrano nelle famiglie monoparentali (72%) e in Ticino (74%). Tuttavia, il 76% teme un peggioramento della situazione delle famiglie nei prossimi tre anni.
Media digitali: tra benefici e rischi - I media digitali influenzano la vita familiare in modo ambivalente. Il 32% delle famiglie trascorre tempo insieme utilizzando film, musica o giochi, mentre il 31% segnala una riduzione del tempo condiviso a causa dei media. Per il 24%, l’uso di dispositivi provoca litigi, mentre il 18% riconosce benefici nel condividere interessi e conversazioni.
Le famiglie chiedono maggiore sostegno - Il 57% si sente capace di accompagnare i figli nell’uso di cellulari e social media, ma il 49% vorrebbe una migliore protezione da parte delle piattaforme e il divieto di usare i telefoni a scuola. Il supporto da parte delle scuole è auspicato dal 47%, mentre il 44% propone restrizioni legali come un’età minima per l’accesso ai social.
Educazione finanziaria: competenze e responsabilità - Il 91% dei genitori si sente in grado di spiegare ai figli l’uso del denaro e le conoscenze finanziarie, ma quasi la metà (47%) ritiene necessarie più offerte formative per bambini e adolescenti. La responsabilità viene condivisa tra madri (63%) e padri (58%) e, secondo l’81% degli intervistati, spetta principalmente ai genitori, affiancati dalla scuola (55%).
Situazione finanziaria delle famiglie - Il 47% delle famiglie considera il proprio reddito sufficiente, il 46% appena sufficiente e il 7% insufficiente. Le famiglie con bambini da 0 a 3 anni segnalano più spesso difficoltà finanziarie (53%), confermando come la gestione economica rimanga una sfida centrale soprattutto nei primi anni di vita dei figli.




