«RUAG va gestita e vigilata meglio»

È il parere della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati che ha evidenziato le lacune emerse nella conduzione della società da parte della Confederazione.
È il parere della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati che ha evidenziato le lacune emerse nella conduzione della società da parte della Confederazione.
BERNA - La vigilanza e la gestione di RUAG MRO vanno migliorate. È il parere della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S), che ha evidenziato le lacune emerse nella conduzione della società da parte della Confederazione.
Gravi irregolarità - Nel 2023 sono emerse incongruenze in relazione alla prevista vendita di 96 carri armati Leopard 1 da parte dell'azienda a un acquirente in Germania. Le verifiche svolte successivamente dal Controllo federale delle finanze (CDF) hanno evidenziato gravi irregolarità presso RUAG MRO, scrive oggi l'organo parlamentare.
Alla luce di tali constatazioni, la CdG-S ha voluto approfondire vari aspetti concernenti la vigilanza e la conduzione della società da parte da parte del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) in quanto ente proprietario.
Nella primavera dello scorso anno la Commissione ha pertanto deciso di esaminare alcuni aspetti centrali legati alla governance della Confederazione. Nel suo rapporto, pubblicato oggi, la CdG-S giunge alla conclusione che siano necessari vari miglioramenti in materia di vigilanza e conduzione e formula sei raccomandazioni al Consiglio federale, pur riconoscendo che gli attori coinvolti hanno già preso diverse misure volte a migliorare la situazione.
Segnalazione di irregolarità tratta non adeguatamente - L'organo parlamentare ritiene che l'ente proprietario non abbia trattato in modo ottimale la segnalazione di irregolarità pervenuta nel 2019 all'allora RUAG Holding SA. Di per sé - scrive la Commissione - il DDPS ha inizialmente reagito in modo corretto chiedendo chiarimenti al consiglio di amministrazione, sebbene in seguito sia emerso che le rassicurazioni date da quest'ultimo non fossero affidabili. Ciò che risulta difficilmente comprensibile agli occhi della CdG-S è che il DDPS nel 2019 non sia stato in grado di riconoscere che la risposta della direzione non conteneva nessun elemento a discarico rispetto all'accusa principale contenuta nella segnalazione, cioè la vendita di materiale a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato.
A seguito della cosiddetta vicenda AutoPostale, il Consiglio federale ha deciso che gli obiettivi strategici di tutte le imprese parastatali debbano prevedere un sistema di gestione della compliance. Malgrado questa decisione ha rinunciato in un primo momento a integrare gli obiettivi di RUAG MRO in tal senso, aggiungendo un corrispondente obiettivo soltanto in vista dell'attuale periodo strategico 2024-2027. La CdG-S ritiene che tale aggiunta sia avvenuta troppo tardi.
Nel rapporto, la Commissione ribadisce la sua posizione secondo cui, nonostante l'obbligo degli organi di condotta delle imprese parastatali di fornire informazioni, spetta anche al Consiglio federale garantire che gli organi proprietari discutano periodicamente le questioni di conformità normativa con l'azienda.
Come già rilevato dal CDF, il consiglio di amministrazione di RUAG MRO ha fornito inizialmente rapporti troppo positivi all'Esecutivo che a sua volta non è stato sufficientemente critico nei confronti della valutazione degli obiettivi presentata dal consiglio di amministrazione. Di conseguenza - sottolinea la Commissione - anche i rapporti del Consiglio federale alle commissioni di vigilanza hanno offerto un bilancio eccessivamente positivo. La CdG-S chiede pertanto all'Esecutivo di intensificare gli sforzi per garantire un'informazione trasparente e critica dell'alta vigilanza parlamentare.




