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VALLESE

Parmelin e le famiglie delle vittime italiane: «Chiedono trasparenza»

Al centro del dibattito vi è stata anche la spinosa questione dei risarcimenti
AFP
Fonte Ats
Parmelin e le famiglie delle vittime italiane: «Chiedono trasparenza»
Al centro del dibattito vi è stata anche la spinosa questione dei risarcimenti

CRANS-MONTANA - Un incontro carico di emotività e la promessa di un impegno senza sconti per la verità: il presidente della Confederazione Guy Parmelin si è riunito oggi con i familiari delle vittime italiane della tragedia di Capodanno di Crans-Montana (VS), ascoltando le loro richieste e delineando la via elvetica per la giustizia e il sostegno a chi è stato toccato dalla sciagura.

Dopo il colloquio, in un'intervista alla RTS il capo del dipartimento federale dell'economia ha espresso la sua profonda partecipazione e ha tradotto in parole le esigenze centrali dei congiunti: «Le famiglie chiedono trasparenza completa, per poter capire cosa è successo». Il loro obiettivo è «fare esperienza della giustizia e assicurare che le procedure vengano condotte correttamente». Un cammino, ha ammesso, che «ha bisogno di un accompagnamento che durerà molto a lungo».

Al centro del dibattito vi è stata anche la spinosa questione dei risarcimenti. L'Italia chiede che la Confederazione assuma la regia totale delle indagini e garantisca un trattamento uniforme per tutte le vittime. Parmelin ha precisato che le famiglie sono seguite da avvocati e che ora l'Ufficio federale di giustizia (UFG) coordinerà gli aspetti legali, in particolare l'applicazione della Legge concernente l'aiuto alle vittime di reati (LAV). Il compito dell'UFG, insieme alle autorità competenti, sarà «verificare se ci sono lacune e analizzare come queste possano essere colmate», dato che costi e ostacoli sorgono già prima della conclusione di un processo.

Pur non fornendo un impegno formale a farsi carico di tutta la questione, Parmelin ha assicurato che «la Confederazione si coordinerà con il canton Vallese, il comune di Crans-Montana e le vittime». Dopo le valutazioni dell'Ufficio federale di giustizia, spetterà al Consiglio federale discutere le prossime mosse. «È evidente che anche altri dipartimenti sono toccati dalle conseguenze di questa catastrofe», ha aggiunto il presidente, pur ricordando che la LAV è di competenza del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).

Rispondendo alle critiche italiane sulle procedure elvetiche, il 66enne ha richiamato il principio della separazione dei poteri, sottolineando come i sistemi giuridici non siano identici. «Non è compito della politica immischiarsi nel nostro ordinamento giuridico», ha dichiarato. L'obiettivo comune però rimane fermo: trasparenza e chiarimento delle responsabilità, «affinché i responsabili, se ce ne sono, vengano puniti».

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